ISIS sconfitta a Palmira, resiste a Mosul e attacca a Daraa

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Mentre ha fatto il giro della rete social notizia secondo cui al Baghdadi avrebbe detto che sono stati sconfitti e che quindi tutti devono rientrare nelle loro case o farsi esplodere, i così detti canali ufficiali non hanno minimamente fatto cenno alla questione. Viene dunque il sospetto che si tratti di una manovra della contro informazione per danneggiare ISIS. Altra notizia che non fa onore all’Italia ed è girata via post in rete è quella del diplomatico italiano che vendeva visti, in modo particolare nella twittosfera ISIS.

Duri scontri ancora in Iraq si registrano nella zona sud e ovest. Nella giornata del 28 febbraio si sono registra cinque attentati tra Mosul ovest e sud: due a Tayaran, Mamun, Damirji, (Darmaja), Ubur area. ISIS descrive alcuni attentati suicidi in questo modo: «Dopo aver fatto affidamento su Allah, uno dei cavalieri della Shahadah fatto esplodere il suo veicolo esplosivo in mezzo a un raduno di Rafidi (sciiti) esercito e le sue milizie nel villaggio Damirji, ad ovest di Mosul, che ha provocato l’uccisione e il ferimento di molti di loro. Allo stesso modo, il fratello istishhadi Abu ‘Abdul-Rahman al-Juburi (che Allah lo accetti) ha fatto esplodere il suo veicolo esplosivo in mezzo a un raduno della polizia federale Rafidi nel quartiere Tayaran, a sud di Mosul, che ha portato alla distruzione di un Humvee, il danneggiamento di un’altra, e l’uccisione e il ferimento di molti di loro. D’altra parte, almeno due persone uccise, tre Humvees bruciati, due blindati bruciati e una terza danneggiata durante gli scontri con loro truppe usando varie armi nella stessa zona. Allo stesso modo, sei personali uccisi e altri due feriti dopo averli targeting con un cecchino nella periferia del quartiere di Mamun e alla periferia del quartiere Ubur, sud-ovest della città, e tutte le lodi ad Allah per la sua guida». 15 morti e 38 feriti tra i civili a Mosul il 1 marzo, a seguito dei colpi di artiglieria pesante nella zona ovest di Mosul, l’obiettivo è colpire ISIS. Altri morti tra i civili quattro e 14 i feriti a seguito dei bombardamenti della coalizione sul mercato di Mosul. ISIS ridicolizza la famosa Golden division mandando on line un video che li ritrae mentre scappano per paura di essere colpiti da ISIS. IED e operazione suicida colpiscono a Ramadi. 7 i morti e 12 i feriti. L’attentato sarebbe avvenuto a Daeshb all’entrata principale di Ramadi. Mentre la IED è stata piantata nella zona dello stadio di Ramadi sulla strada che collega Haditha. 3 i morti. Bombardata al Qaim, città sotto il controllo di ISIS dalla coalizione. Ancora IED a Salhuddin e Erbil. Ancora IED piantate nella capitale: sei morti e dodici feriti. Aerei turchi bombardano i monti Qandil nella zona settentrionale dell’Iraq.

In Siria, Assad perde uomini come mosche e ha bisogno al più presto di rimpiazzi. Proprio per questo ha chiesto agli iracheni 25mila miliziani sciiti quando sarà finita la battaglia di Mosul con il rischio che per Assad sarà troppo tardi. Arriva la decisione della Commissione internazionale in merito all’attacco del convoglio umanitario ad Aleppo. Accusato l’esercito siriano di aver bombardato deliberatamente il convoglio umanitario per l’evacuazione di Aleppo definendolo crimine di guerra. Scontri tra ribelli FSA e Assad in corso a ovest di Aleppo a Tell Mutah.  Aerei turchi bombardano base di Menagh, fortificata dalle SDF. In risposta sono stati dispiegati i veicoli corazzati, Guardian, americani nella zona di Manbij tra le fila delle SDF. E ancora Tre Humwee americani sono stati localizzati a Halwanji, zona di Manbij. Scontri tra forze con supporto turco e SDF curde vicino Arimah, sud ovest di Manbij. Accordo tra russi e turchi ha evitato un conflitto con SAA, ma l’incontro tra linee del regime e linee curde complica la situazione restringe azione turca. I civili fuggono da Aleppo ovest verso le zone sotto controllo delle SDF. L’esercito turco attacca tre villaggi a sud ovest di Manbij, respinti dalle SDF a est di Aleppo Daesh rimane attiva all’aeroporto di Kweires. Mentre nella zona nord, i ribelli distruggono un camion pieno di munizioni del regime uccidendo sette soldati a Mallah, nord di Aleppo. Avanza la coalizione americano – curda a Raqqa, presa Khnez. Bombe della coalizione lanciate alla rotonda della Chiesa a Tabqah, sud di Raqqa . SDF avanza anche tra Raqqa e Deir Ez Zor , dove SDF occupano e tagliano la strada dei rifornimenti tra Deir Ez Zor e Raqqa a nord dell’Eufrate.

Mentre ISIS manda on line Reportage fotografico di Daesh dalla città di Albu Kamal, da Idlib giunge la notizia che il comandante del FSA e di Ftah Halab, Yasser Abdulrahim sopravvive a tentativo di assassinio a Termanin, zona di Idlib. Si combatte ancora a Palmira nonostante il tentativo di Assad e alleati di chiudere la partita. In corso duri scontri tra Daesh e forze di Assad con supporto aereo russo a ovest di Palmira. ISIS ha ucciso 26 soldati a ovest di Palmira. Hezbollah risponde asserendo che si trova a soli 16 km da Palmira. Assad annuncia la conquista del Palazzo qatarino e del castello di Palmira. Daesh ritira i propri uomini dalla zona a ovest di Palmira, milizia iraniana controlla alture  che dominano la città. Daesh risponde e fa esplodere due autobombe suicide contro le forze del regime che cercano di riprendere il triangolo di Palmira Assad riconquista Jabal al Antar a nord ovest di Palmira, l’assalto alla città imminente. Daesh ripiega sul castello/cittadella di Palmira. Altro scenario a Qabun. A Daraa salgono a 174 ribelli uccisi da gruppo affiliato a Daesh, Jaysh Khalid ibn al Walid, dall’inizio della sua offensiva nelle campagne a sud ovest di Daraa.

Redazione

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