ISIS. Nuove armi per la guerra contro l’Occidente

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È uscito nel pomeriggio di ieri, un nuovo video dello Stato Islamico in cui vengono minacciate nuove azioni in Europa, Russia e Stati Uniti d’America.

Il video, prodotto da l Mandato di Ninive, è intitolato: Li porteremo sulle nostre vie. Nei 44 minuti del documentario propagandistico vengono illustrate una serie di operazioni suicide che hanno insanguinato le strade irachene, con istishhadi che parlano in inglese prima di farsi esplodere contro i mezzi dell’esercito di Baghdad, e la fabbrica delle armi dello Stato Islamico. Tre giovani jihadisti , uno russo, uno americano e uno francese, illustrano le nuove armi del Califfato. Si tratta di armi che replicano esattamente e funzionalmente quelle prodotte in Russia, come gli Rpg o i bazooka, o negli Usa, come i cannoni da contraerea o i fucili da cecchinaggio o i pezzi artiglieria leggera.

La fabbricazione e la precisione della realizzazione dei vari componenti è impressionante: la perizia della produzione dei diversi componenti, dalle canne ai meccanismi di sparo, all’ottica, è curata ed accurata per fornire un prodotto funzionalmente paragonabile a quello originale. Tra le nuove armi vi compare la gestione da remoto dei pezzi di artiglieria, sia contraerea che campale, e l’utilizzo di piccoli cingolati per attaccare i mezzi nemici.

Questa ultima arma è terribilmente semplice nella sua realizzazione quanto letalmente precisa. Nel video si vede l’attacco portato da un piccolo cingolato, radiocomandato, probabilmente un giocattolo tecnologico trasformato, su cui è stata montata una mina che viene fatto saltare sotto un veicolo iracheno con effetti tristemente letali. Il jihadista francese minaccia che un simile mezzo potrà essere usato sul suolo francese per vendicare quanto i francesi stanno facendo in Siria, partecipando alle operazioni contro ISIS.

I tre jihadisti, poi, si fanno beffe dei governi di Mosca, Washington ed europei che forniscono armi costose ai loro alleati iracheni perché queste armi sono divenute in parte la “ganimah”, cioè il bottino di guerra di ISIS, e in parte i modelli per fabbricare “from scratch”, dal nulla, afferma il jihadista americano, le repliche di ISIS.

Tutti e tre minacciano nuove operazioni terroristiche sul suolo nemico, invitando tutti i seguaci a “operare” seguendo l’esempio dei loro “fratelli” che lo hanno già fatto, facendo un chiaro riferimento agli attentati terroristici avvenuti in Francia, Belgio e Germania e facendo vedere le immagini degli attentati e dei loro esecutori, tra cui c’è anche Anis Amri, il terrorista ucciso a Milano, dopo l’attentato a Berlino. 

Redazione

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