ISIS resiste ad al Bab e cambia la sua comunicazione

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La comunicazione del Califfato cambia e per l’ennesima volta. Ora i video dell’agenzia di stampa dello Stato Islamico, A’maq, hanno una grafica modello TG. Sfondo blu con il nome dell’agenzia stampa A’maq. Una vera e propria intro per la video notizia che segue. Il primo video della nuova era Daesh è dedicato agli attacchi con droni alla base aerea del T4 contro uomini di Assad, nei pressi di Homs. Daesh sta spingendo molto sull’internazionalità del suo operato terroristico. Non a caso nelle ultime due settimane ci sono notizie quotidiane di assalti in Sinai, Yemen e Afghanistan, oltre che alla consueta Siria e Iraq. Obiettivo: quello di essere percepiti come mondiali. Mentre per quanto riguarda le “lingue” utilizzate per diffondere via social il messaggio Daesh ultimamente scrive in indonesiano e urdu.

Dall’Iraq, arrivano notizie di violenze ad opera degli sciiti sui cristiani e i sunniti di Mosul, sul lato sinistro della città, stanno continuando gli arresti di massa senza motivazioni. Persone che, secondo account social, verrano torturate e che in molti casi muoiono. Chi può scappa e va profugo, verso la Siria, in località Deir Ez Zor, passando per Albu-Kamal. Area bombardata dai russi. Fatto criminoso per eccellenza in Iraq di mercoledì 15, un autobomba a Sadr City che ha ucciso 32 sciiti e ne ha feriti 64. Attentato rivendicato da ISIS.

Continuano gli scontri anche Tal Afar e a Mosul per eradicare ISIS dalle due aree. Si procede con molta difficoltà. ISIS continua ad usare droni. 50 i droni ISIS intercettati dall’esercito iracheno dall’inizio della battaglia di Mosul e distrutti. Lunedì sera ISIS avrebbe abbattuto elicottero iracheno e ucciso tutto l’equipaggio a bordo. Zona sud ovest di Tal Afar. In Siria peggiora una situazione già di per se delicata. Da alcune settimane si registrano sempre più scontri tra i curdi e i turchi nel nord della Siria.

Segnaliamo alcuni episodi che arrivano dalle reti social non ISIS in cui si dice che YPG e turchi si stanno bombardando. Il 14 febbraio YPG ha lanciato una controffensiva contro i turchi alla frontiera con la Siria. Probabilmente verso Azaz. A Jarablus nel frattempo FSA e turchi la fanno da padroni, intimando la popolazione locale, rubando e espropriando terreni. Non solo, gli account affermano che i ribelli sarebbero pronti ad assaltare Azaz, dove ci sono i curdi, cosa per altro già tentata. FSA ha cercato di colpire SDF a Maranaz ovest di Azaz il 14 febbraio, per consegnare la città alla Turchia. Gli americani, invece, il 15 febbraio hanno riferito di aver effettuato i primi due raid aerei con uranio impoverito su postazioni ISIS in Siria.

Nel frattempo la grande avanzata delle forze dello scudo dell’Eufrate ad al Bab, Aleppo, subisce una battuta di arresto. Da 48 ore non avanzano. Mentre ISIS contrattacca nei confronti di FSA e turchi. In report c’è una mappa. Secondo account ISIS, l’esercito turco e FSA negli ultimi due giorni hanno perso metà del territorio conquistato e ora controllano il 15% della città. Questa battuta di arresto è dovuta anche ai continui scontri tra i turchi e le forze di Assad. ISIS il 14 febbraio notte ha compiuto un attentato contro le forze dell’AKP che si trovavano a un’ora da al Bab. Gli elicotteri hanno trasportato i morti e i feriti, decine, all’ospedale di Kilis. Nella notte i media turchi hanno parlato di attentato suicida a sud di al Bab. In effetti gli attentati suicida di ISIS sono stati due. Uno a ovest di al Bab 5 uomini FSA uccisi ed un altro nei pressi di al Rai, Sheikh Yacoub, dove sono morti 17 uomini FSA. Al Bab è entrata nel quarto mese di battaglie e gli scontri sono confinati nel lato ovest della città, con diversi tentativi falliti di prendere d’assalto il lato nord. I bombardamenti però hanno distrutto gran parte della città. I turchi nel frattempo hanno continuato a bombardare i curdi a Tal Rifat. Altri raid turchi hanno ucciso 30 persone ad al Bab, zona nord est. Scontri anche a Raqqa, questa volta tra ISIS da un lato e YPG e SDF dall’altro in località  Mulayḩān and Abu Wahl. Zona ovest della provincia.

Scontri feroci continuano a Daraa. Oggi i ribelli hanno preso “Rahman Bakery” e “Arouj Kindergarten” e questo nonostante gli attacchi aerei e rinforzi arrivati di Hezbollah per contrastare l’avanzata dei ribelli. Anche a Latakia ci sono scontri in corso tra le forze pro Assad e i ribelli nella zona nord. Non si può tralasciare in questo elenco di notizie drammatiche dalla Siria, l’efferatezza di un nuovo gruppo unitosi a ISIS da pochi giorni Liwa al Aqsa che ha giustiziato 71 persone quasi tutti del gruppo Jaish al Nasr a nord di Hama in un solo giorno.

Redazione

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