ISIS invenzione dell’Intelligence?

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STATI UNITI – New York. 04/03/15. Secondo la testata infowar.com la Cia è responsabile dell’ingresso dello Stato Islamico in Libia. Nel dettaglio si parla di Belhadjlm, leader di IS in Libia, ha lavorato con gli Stati Uniti e la NATO per rovesciare Gheddafi nel 2011.

Il suo nome per esteso è Abdelhakim Belhadj e secondo la giornalista Sara Carter avrebbe giurato fedeltà al Califfo. Belhadj è un ex agente di al-Qaeda, che è stato un attore chiave nel rovesciamento di Muammar Gheddafi. Ha lavorato direttamente con Stati Uniti e la NATO. Kyle Shideler scrive per The Washington Times: «Se Belhadj è veramente passato con lo Stato islamico, vi sarà un notevole impulso agli sforzi dello Stato islamico di cooptare e portare le forze jihadiste esistenti in Libia sotto la bandiera di IS, che attualmente ha ben 3.000 combattenti. Le forze di Belhadj svolgono un ruolo significativo nella coalizione islamista “Libyan Dawn” (che comprende la Fratellanza Musulmana e al Qaeda Ansar al-Sharia), che attualmente detiene Tripoli, e che pretende di essere il governo legittimo in opposizione al governo riconosciuto dalle Nazioni Unite guidato dal ministro Abdullah al-Thinni a Tobruk».
Le auto di Ansar al-Sharia in Libia con la bandiera di ISIS già c’erano il 16 di febbraio e già a partire dalla fine di dicembre si hanno foto dal “Mandato di Tripoli” con il doppio marchio Ansar al-Sharia e ISIS.
Da quando hanno stretto alleanza i due gruppi la qualità delle immagini di Ansar al-Sharia è migliorata così come la comunicazione verso l’esterno, in perfetto stile ISIS.
Lo Stato islamico in Libia, si legge nell’articolo di infossar, ha sede a Derna, una città nella parte a nord-est del Paese. Nel 2001, ha rappresentato «una delle più grandi concentrazioni di terroristi jihadisti del mondo, e da alcuni può essere considerata come la fonte principale dei kamikaze nell’emisfero terrestre» fonte Webster Tarpley. È stato anche «l’epicentro della ribellione appoggiata dalla NATO», scrive Tony Cartalucci. Nel 2011 Abdel-Hakim al-Hasidi, una figura di spicco dei jihadisti di Derna, ha detto il quotidiano italiano Il Sole 24 Ore, aveva reclutato “circa 25” uomini dalla zona Derna in Libia orientale per la lotta contro le truppe della coalizione in Iraq. Il Telegraph ha riferito il 25 marzo 2011: «Sig al-Hasidi ha ammesso di aver prima combattuto contro “l’invasione straniera” in Afghanistan, prima di essere “catturato nel 2002 a Peshwar, in Pakistan». In seguito è stato consegnato agli Stati Uniti, e poi tenuto in Libia prima di essere rilasciato nel 2008.
Il collegamento tra Abdel-Hakim al-Hasidi e la CIA e finanziamenti sauditi sarebbe l’appoggio economico dato da questi ultimi alla guerra contro l’Unione Sovietica in Afghanistan dove Abdelhakim Belhadj ricopriva un ruolo di primo piano. Secondo il sito questa sarebbe la prova che «sia al-Qaeda sia ISIS sono invenzioni di intelligence destinate a perpetuare la guerra al terrorismo e promuovere l’agenda geostrategica delle élite globale». Alla fine di febbraio lo Stato islamico ha pubblicato un video che chiede jihadisti da Arabia Saudita, Tunisia ed Egitto di emigrare in Libia. Mohammed al-Dairi, il ministro degli Esteri libico, ha chiesto un intervento militare diretto contro lo Stato islamico. «Chiedo alle potenze mondiali di intervenire in Libia e di lanciare attacchi militari contro questi gruppi», ha detto nel mese di febbraio al-Dairi. «Questa minaccia si sposta verso i paesi europei, in particolare l’Italia». Va ricordato che ISIS ha sacche di fedeli anche a Lathi nei pressi di Bengasi e che sostanzialmente tra Tripoli e Bengasi si possono incontrare mujahideen IS con una certa frequenza.