ISIS. Chiamata per la Umma al Jihad globale

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Ancora droni in primo piano; sempre più dettagliate le didascalie in materia di droni e utilizzo di bombe sugli stessi; come quella che recita: «Montata bomba Mk19 Calibro 40 mm molto leggera uccide chiunque nel raggio di 5 m e ferisce a una distanza di 15 m».

La battaglia comunque finisca dovrà mostrare uno Stato Islamico, vincente e capace di uccidere il nemico, anche quello considerato “dagli altri” invincibile. Uscito un video di 25 minuti dalla provincia di al Khayr che apre con le uccisioni dei musulmani da parte dei buddisti o dei governatori in Asia. Un modo per denunciare il “mondo” della violenza perpetuata contro i musulmani.

E che quindi, messaggio implicito, devono unirsi allo Stato Islamico e combattere contro i tiranni. In modo particolare nel filmato c’è tutta una analisi dettagliata di chi è un traditore dell’Islam e perché. In primo piano i regnanti e clerici sauditi. Accusati di tradire il vero messaggio del Profeta. Poi ci sono gli “scolari” sunniti famosi nel mondo.

E tra questi sono stati selezionati quelli che asseriscono che i musulmani che vivono nei paesi stranieri devono obbedire per prima cosa alla legge del Paese che li ospita. Una prassi che Daesh rifiuta da sempre e cui contrappone la frase estrapolata dal Testo sacro in cui ogni musulmano credente quando emigra deve convertire il popolo che lo ospita o ritornare in patria.

In Iraq, Abadi ha deciso di fare come gli struzzi, vuole mettere la testa sotto la sabbia e dichiara ai giornali iracheni che non vuole entrare né in un conflitto regionale, né in uno internazionale. Ma purtroppo per lui è tardi. Il messaggio ovviamente è per i Paesi del Golfo, che Abadi non vuole tra i
piedi, ma esattamente come è successo per la Siria se li troverà obtorto collo in casa a breve.
Anche perché la coalizione a guida USA utilizza tutte le basi dei Paesi del Golfo per spostarsi e per bombardare. Non solo, Abadi ha grosse difficoltà, come le aveva Assad, a gestire gli sciiti a casa propria.

In Siria sono continuati gli incontri dell’opposizione siriana. Si delinea uno schema di rappresentanza: 10 membri dell’opposizione armata (9 FSA, 1 Jaish al Islam, 1 Ahrar al Sham), 5 membri del comitato di coordinamento nazionale, 9 membri dell’opposizione politica, 9 membri indipendenti.
Daesh ha usato anche qui Uav per sganciare delle bombe contro le forze del regime in diversi teatri da Homs al T4.

Redazione

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