Amman: isolamento per i jihadisti di ISIS

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GIORDANIA – Amman. 17/02/15. La Commissione militare presso la Corte di Stato per la sicurezza giordana ieri ha emesso una prima sentenza, dura nei confronti di appartenenti a Da’ash.

 

Il sottosegretario alla Difesa ha riferito che gli imputati dell’operazione «Medio Oriente» finiranno in galera. La Corte di Sicurezza ha deciso di imprigionare l’imputato Musab al-Muhammad Abdul Aziz a 5 anni di carcere per essersi «unito a gruppi terroristici», sconterà la pena in un sotterraneo separato dagli altri detenuti. E ancora il giudice ha emesso la sentenza contro Raed Hijazi, a una pena detentiva di 3 anni, con l’accusa di «unirsi a gruppi terroristici», sconterà la pena in confinamento sotterraneo separato dagli altri carcerati, come deciso la Corte. E ancora Hisham Abdul Latif Khalid condannato a 7 anni di carcere per «reclutare persone che si sono unite ai gruppi terroristici», il tribunale ha emesso la sua decisione accusando Yasser Abu Glos alla reclusione di 15 anni di carcere con lavori forzati con l’accusa di unirsi organizzato Da’ash e la confisca dei beni. Walid Khalil Radaideh ha avuto una condanna a 5 anni di carcere con l’accusa di reclutamento di persone di unirsi a gruppi terroristici. 

L’avvocato ha detto che il tribunale ieri si è espresso con pene molto rigide anche a seguito della morte del pilota Kasasbeh, spiegando che le frasi del giudice sono messaggi politici per organizzare Da’ash. Le sentenze che variano tra i 5 anni ai 15 anni anche verso altri imputati accusati di essersi uniti ai gruppi armati e alla organizzazione terroristica (Da’ash). E l’uso della rete di informazione per promuovere un gruppo terroristico (Da’ash). La Commissione ha tenuto una serie di incontri pubblici durante i quali ha riferito che un certo numero di accusati erano rei di promuovere e reclutare per conto di organizzazioni terroristiche (Da’ash) Contrariamente alle disposizioni della prevenzione del terrorismo eper questo le pene sono state moltosevere.