ISIS. Egitto prossima Libia

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Nel monitoraggio dei canali del Sinai scopriamo che, come per tutti gli stati agli esordi, è più facile per il “nemico” infiltrarsi nelle maglie della rate internet. E quindi ISIS scopre i “traditori” cioè le spie, gli infiltrati del forzare di sicurezza che hanno fatto catturare molti aspiranti combattenti. ISIS in questo periodo afferma di averne scoperto parecchi.

Restando sempre in Sinai si affermano i canali temporanei, che servono per raccogliere consensi, ma non a essere scoperti. Sono stati pubblicati dallo Stato Islamico, due video: il primo dedicato ai falsi studiosi, ai “banditi”, si tratta per lo più di figure rilevanti religiose e politiche di: Marocco, Tunisia, Libia, Arabia Saudita. L’altro video è un “istituzionale”, che illustra la nascita di una nuova provincia: Hama, in Siria. È stata pubblicata con grande successo l’immagine di un murales che si trova in un quartiere di Mosul dipinto da ISIS che mostra i jihadisti del Califfato vicino al Colosseo, la didascalia dice: «Conquisteremo Roma».

In Iraq, dopo un periodo di quiete, ISIS ha comunicato e portato avanti attentati nella zona a sud ovest di Mosul e sta pianificando un attentato contro le forze americane in zona anche se non ha detto come e quando colpirà. Quello che si intuisce dai post è che verrà fatto con droni su cui saranno montate nuove armi. L’obiettivo come al solito non è vincere la guerra ma prolungare l’agonia di chi vive in Iraq e Siria. ISIS sta già montando le tende in Sinai, Yemen, Pakistan, Afghanistan e alcune zone dell’Africa. Ma prima venderà cara la pelle.

Nonostante i canti di vittoria in Siria, Assad, Turchia e forze ribelli continuano a contare i cadaveri dei loro uomini. Come previsto ISIS ha compiuto una serie di attentati suicidi e IED per rallentare la presa dei territori in loro mano.

Le forze ribelli FSA alleate di Erdogan hanno postato due infografiche con un aggiornamento dei gruppi ribelli che combattono con Assad o contro Assad. Mentre tutti parlavano dei fatti di al Bab, il SDF ha preso il controllo di Qandil al Sharqi, Mahbash, Abo Jandal e altre 16 fattorie a nord est di Raqqa, assottigliando cosi di molto il controllo di ISIS nella zona di Raqqa. A dare una mano a questa pulizia ci hanno pensato i bombardamenti aerei.

Rasa al suolo la base aerea di Tabqa: 17 raid aerei russi, e anche la postazione di ISIS nell’area dei Silos. Tanto che gli account pro attivisti hanno gridato alla fine del controllo di ISIS nella tasca di Raqqa. SDF ha preso il controllo di 37 villaggi e 102 fattorie tra Raqqa e Deir Ez Zor e si sono incontrate con le forze dello Scudo dell’Eufrate che intanto provenivano a nord est di Raqqa.

Abbiamo aperto parlando del Sinai ed allora andiamo in Egitto. Chiusi gli accessi alla città di al Arish nella zona sud ovest per una offensiva militare in città; esplosioni in città nella mattinata a sud e ad est di al Arish; probabili colpi di artiglieria; postate foto delle esplosioni e dei bombardamenti e immagini ISIS dal Sinai.

Si tratterebbe di un’operazione compiuta dai soldati egiziani, che stanno continuando la loro azione di repressione dell’insorgenza al centro e al sud di al Arish, bruciando anche la case dei sospetti; sono stati poi scoperti e distrutti altri tunnel di Daesh dall’esercito egiziano al confine a sud di Rafah. Intanto, dopo la serie di omicidi mirati di ISIS, i copti hanno lasciato la città per paura dello Stato Islamico che ha iniziato a giustiziarli per la strada, un account ci informa che ISIS ha come obiettivi i copti, gli ebrei e l’esercito egiziano.

Continuano i rapimenti ad al Arish: stavolta sparisce un uomo e il suo mezzo, si tratta di un personaggio conosciuto in città che sarebbe stato ucciso nella zona del campo dei fiori; alla sua casa poi è stato appiccato il fuoco. I copti che hanno lasciato al Arish sono arrivati oggi a Ezzat
Registrate esplosioni anche a sud di Sheik Zuweid, ed infatti vengono segnalati bombardamenti aerei a Rafah e Sheik Zuweid.

Redazione

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