ISIS “educa” il Sinai alla sua legge

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Ritornano i video dallo Sham. Questa volta dal Sinai, nuova provincia dello Stato Islamico, regione strategica per le migrazioni dall’Africa al Medio Oriente. Il titolo è chiarificatore sui contenuti: La luce della Sharia. Il video di 27 minuti infatti narra di come ISIS stia portando la Sharia in terra del Sinai combattendo o per dirla come ISIS, “educando” i Sufi cioè uccidendoli.

Si vedono combattenti che si addestrano e che proteggono il territorio. Molti di loro sembra arrivino dal centro Africa. Ritorna la pubblicità delle trasmissioni di radio al Bayan, in lingua russa, con una serie di letture storiche. Molto postato sui gruppi ISIS un canale you tube che manda on line gli ultimi nasheed di ISIS tra cui uno del 25 marzo: Spezzando i teschi, in arabo sottotitolato in inglese. L’invito è quello a decapitare le persone. Anche la stampa locale irachena non ignora più la pericolosità di ISIS: oramai con giornalisti embedded su tutto il territorio l’unica cosa che conviene fare è raccontare il minimo indispensabile di quanto accade.

E così l’agenzia di stampa irachena Moata ha pubblicato una mappa degli attentati o luoghi di scontri e cecchinaggio di ISIS, aggiornata su base giornaliera; praticamente ISIS è presente in tutto il lato destro e ovest della città. Si tratta di un territorio vasto densamente abitato difficile da conquistare. Viene confermato il fatto che i sunniti di Mosul hanno molta più paura delle milizie sciite che non di ISIS. Sono usciti due video che mostrano gli scontri porta a porta tra ISIS e esercito iracheno e alleati nel quartiere della zona industriale di Mosul e nell’area destra della città.

Continua, in Siria, la diatriba sulla pericolosità o meno della diga di Tabqa dopo i bombardamenti aerei che ancora qualcuno nega. Nel frattempo SDF ha fatto sapere di aver aperto un invaso sul lato da loro controllato, per evitare il carico sulla diga. ISIS ha postato l’immagine del direttore della diga, Ahmed Al Hussein, ucciso dalle bombe USA mentre cercava di rilevare i danni alla diga e sempre ISIS ha fatto circolare immagini in cui asserisce che la Mezza luna rossa, curdi e siriani mentono sulle reali condizioni della diga.

Nel frattempo gli USA mandano nuovi rinforzi nel nord della Siria. Aprile si avvicina e la battaglia su Raqqa necessita di mezzi e uomini. Sempre a Raqqa i raid aerei continuano a uccidere altri sfollati. Paradossalmente le persone in fuga da Aleppo sono andate verso Raqqa ed ora verranno uccise dopo essere scampate ai primi raid aerei. ISIS rivendica un attentato a nord est di Raqqa.

Secondo gli attivisti di Palmira sarebbero morti molti ufficiali e soldati delle forze pro Assad nei combattimenti recenti per riprendere aeree limitrofe alla città. Gli attivisti siriani, poi, hanno denunciato una notizia fake di Hezbollah che recita: “Le forze pro Hezbollah sostengono che che hanno ucciso 2.200 ribelli distrutto 15 carri ramati e 11 mezzi blindati in una settimana” e affermano che SAA e russi tollerano ISIS a sud di Damasco.

Redazione

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