L’Iraq non vuole i soldati USA

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IRAQ – Baghdad 28/10/2015. Il governo iracheno non ha bisogno delle operazioni di terra delle truppe americane sul suo territorio, e non lo ha chiesto agli Stati Uniti.

Baghdad gela Washington. Il 27 ottobre, il capo del Pentagono Ashton Carter aveva annunciato che l’esercito americano non escludeva operazioni di terra contro lo Stato islamico in Iraq.
Il portavoce del premier iracheno Haider al-Abadi, Saad al-Hadithi ha detto al canale televisivo Nbc, che qualsiasi attività militare nel paese dovrebbe essere coordinata con il governo, esattamente come accade con gli attacchi aerei della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti. «È un problema iracheno e il governo non ha richiesto la partecipazione del ministero della Difesa degli Stati Uniti alle operazioni al suolo. Abbiamo abbastanza truppe terrestri». Il rappresentante del capo del governo, allo stesso tempo ha riconosciuto l’importanza dell’aiuto degli Stati Uniti, dicendo che l’Iraq ha bisogno di Washington per «armare e addestrare le forze armate». In Iraq oggi ci sono circa 3.300 soldati americani impegnati nella formazione delle forze di sicurezza e delle strutture di protezione locali sotto la giurisdizione degli Stati Uniti.
La scorsa settimana, l’esercito statunitense in collaborazione con le milizie curde ha condotto un’operazione speciale contro Daash nel nord dell’Iraq. Carter poi ha detto che gli Stati Uniti non avevano informato preventivamente il governo centrale iracheno dell’azione.