Le satouta di Baghdad

13

IRAQ – Baghdad 11/07/2015. Nell’Iraq ancora “libero” dallo Stato Islamico, si registra la presenza di moltissimi satouta, delle navette costituite da un carrello attaccato ad una motocicletta.

È l’ultima invenzione per combattere la povertà. Si tratta di un veicolo ibrido, privo di test e studi scientifici sulla durata o sicurezza, si può fabbricare anche in casa senza controlli di alcun genere, riprova al Monitor. Questo spiega il crescente numero di incidenti causati da questi piccoli veicoli, cin un numero di vittime in aumento.
Le satouta stanno invadendo le strade delle città irachene anche nei quartieri residenziali. Ogni navetta costa non più di 1.200 dollari, sono piccoli e facile da guidare, e questo è il motivo per cui molte persone le hanno acquistate. Le navette hanno invaso i mercati commerciali di Baghdad, come Shorja, Sadrieh, Kifah e i dintorni a Jamhouriya e le piazze di al-Khalani e Wathba, e nulla può competere con le navette in queste aree affollate. Il caos per le strade, la mancanza di applicazione del codice della strada, la povertà e la mancanza di una legge adeguata, facilitano la loro diffusione.
Queste navette sono venute fuori in Iraq nel 2004, un anno dopo la caduta del regime di Saddam Hussein; le nuove condizioni politiche e le relazioni commerciali con i paesi vicini hanno permesso l’importazione di motociclette, che prima erano rare in Iraq, a causa del blocco economico; molte di queste, sono poi state trasformate in veicoli di piccole dimensioni, le satouta, appunto.
Nate per il trasporto di beni, ora, nelle città religiose, come Karbala e Najaf, le navette sono il ​​modo più pratico e conveniente per visitare i luoghi santi, rendendo parecchio ai proprietari.