IRAQ. Rabat aiuta la rinascita dell’università di Mosul

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Il ministero della Cultura e della Comunicazione del Marocco ha donato centinaia di libri di varie discipline letterarie e scientifiche all’Università di Mosul in Iraq. La donazione rientra nell’ambito dell’attuazione delle raccomandazioni della 21a Conferenza dei ministri arabi della Cultura svoltasi in Egitto. 

La donazione è stata presentata nel corso di una cerimonia tenutasi presso l’ambasciata del Regno al Cairo, alla presenza dell’ambasciatore iracheno Ahmed Ahmed Al-Dulaimi e di funzionari della Lega degli Stati arabi, riporta Morocco World News.

Questa iniziativa fa parte dell’attuazione della raccomandazione della Lega degli Stati arabi di contribuire alla rinascita del patrimonio di quest’università, distrutta dagli uomini di Daesh durante l’occupazione della città di Mosul.  

La mossa si inserisce nell’ambito della determinazione della Lega degli Stati Arabi a sostenere l’iniziativa lanciata dall’Unesco, volta a far rivivere il patrimonio culturale della città di Mosul.

L’ambasciatore del Marocco al Cairo e rappresentante permanente del Regno presso la Lega degli Stati arabi, Ahmed Tazi, ha sottolineato il prestigioso status dell’Università di Mosul. L’università è uno dei più grandi centri di ricerca del Medio Oriente e la seconda università più grande dell’Iraq.

Tazi ha detto:«l’università aveva opere rare, libri e manoscritti prima della sua distruzione, che riflettevano la ricchezza della civiltà e della storia irachena». 

L’ambasciatore marocchino ha aggiunto che questa donazione di libri copre varie discipline per sottolineare l’importanza della dimensione umana e intellettuale in ogni processo di ricostruzione. L’ambasciatore ha anche espresso la speranza che l’Iraq ritorni alla sua precedente influenza culturale e civile.

L’ambasciatore iracheno Al-Dulaimi ha espresso il suo rammarico per la distruzione dell’Università di Mosul ed ha espresso la sua gratitudine al Marocco per essere stato un pioniere nell’attuazione di questa strategia. 

Baghdad spera di ricostruire l’immenso patrimonio archeologico e culturale andato disperso con i saccheggi e le distruzioni provate dagli uomini del Califfato. 

Maddalena Ingrao