IRAQ. Migliorano le relazioni con Riadh che regala lo stadio a Baghdad 

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Majid al-Qasabi, capo della delegazione saudita alla seconda sessione del Consiglio di coordinamento saudita-iracheno, ha annunciato lo stanziamento di 1 miliardo di dollari all’Iraq in base alle direttive del re saudita Salman bin Abdulaziz. Le relazioni tra Iraq e Arabia Saudita sono recentemente migliorate, dopo decenni di tensioni tra i due Paesi a seguito dell’invasione del Kuwait compiuta dal regime iracheno all’inizio degli anni Novanta del Novecento.

Secondo l’agenzia di stampa saudita Spa, Qasabi, ministro del commercio e degli investimenti, ha detto che la somma sarà dedicata a contribuire allo sviluppo dell’Iraq.

La delegazione economica saudita guidata dal ministro del Commercio e degli investimenti e sette ministri è stata in Iraq per una visita di due giorni.

Al-Qasabi ha annunciato la costruzione di una città dello sport per il popolo iracheno come regalo del monarca saudita, e il lavoro sta procedendo a Baghdad dopo l’assegnazione dello spazio per la sua realizzazione. Ha anche annunciato l’apertura del consolato del Regno a Baghdad, e l’apertura di tre consolati in alcune province irachene.

Il Ministro ha detto, in un comunicato stampa dopo il suo arrivo nella capitale irachena Baghdad, che il porto di Arar, al confine tra il Regno e l’Iraq, sarà riaperto tra sei mesi.

Il passaggio di frontiera di Arar è un passaggio tra l’Arabia Saudita e l’Iraq, che sta assistendo ad un aumento del traffico durante la stagione dei pellegrinaggi, per il transito degli iracheni in Arabia Saudita per visitare la Mecca. Il porto di Arar è stato chiuso dopo l’invasione irachena del Kuwait all’inizio degli anni Novanta del Novecento.

Tra i delegati sauditi c’era anche il ministro del Petrolio e capo del Comitato di coordinamento iracheno-saudita Thamer Abbas Ghadban, che ha confermato l’ottimo trend nei rapporti tra due paesi; nel frattempo Adel Abdul Mahdi, primo Ministro iracheno ha confermato che andrà nel Regno saudita per discutere di importanti questioni nelle prossime settimane, mentre il 7 aprile sarà in Iran.

Maddalena Ingrao