IRAQ. La corruzione blocca la ricostruzione di Mosul

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Le forze politiche di Niniveh continuano a scambiarsi accuse di corruzione, pur essendo vicine all’accordo su un nuovo governatore in sostituzione di Noufal Akkoub. Akkoub è stato rimosso dal Parlamento con l’accusa di corruzione dopo l’affondamento di un traghetto a Mosul in cui sono rimaste uccise più di 100 persone  lo scorso marzo. Mansour al-Mareed, membro della coalizione al-Ataa guidata da Faleh al-Fayyad, ha accusato di corruzione Falah Hassan Zeidan, membro della Axis Coalition. 

Mareed ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma di aver cercato di rimuovere il governatore e il consiglio provinciale di Niniveh da oltre un anno, ma Zeidan e altri si sono opposti; ha accusato Zeidan di aver fatto pressione sul consiglio provinciale affinché scegliesse il suo candidato alla carica di governatore, riporta Asharq al-Awsat.

Zeidan ha rilasciato una dichiarazione per confutare le affermazioni di Mareed, accusandolo di aver corrotto figure politiche per diventare governatore di Ninive. Ha detto poi che Mareed ha pagato cifre elevate più di un anno e mezzo fa per aiutarlo a diventare governatore, aggiungendo che alcuni testimoni sono disposti a testimoniare davanti a una commissione parlamentare.

Zeidan ha insistito sul fatto che Mareed non è adatto ad essere un vice o un governatore. Il conflitto politico di Mosul è strano e senza precedenti nella storia di Ninive e di altre province irachene che vantano un gran numero di politici sunniti e sciiti; la battaglia per il posto di governatore è iniziata subito dopo la rimozione di Akkoub.

Per il  quotidiano Asharq al-Awsat la cosa strana dell’attuale disputa è che ogni parte include una vasta gamma di figure sunnite, sciite e curde, e per la prima volta, figure sunnite esterne a Ninive, come il presidente del parlamento nazionale iracheno Mohammed al-Halbusi, sono coinvolte nelle elezioni del governatore.

Secondo indiscrezioni, uno dei blocchi ha offerto 250.000 dollari e una macchina Gmc nuova di zecca per ogni membro della provincia in cambio del voto per il suo candidato; il più grande problema della regione di Ninive oggi è la guerra tra le forze politiche all’interno del parlamento federale per l’incarico, sapendo che molte di queste forze non hanno alcuna rappresentanza nella provincia, tanto che Ninive e il suo consiglio sono diventati vittime di questa battaglia politica. Piuttosto che concentrarsi sulla ricostruzione della provincia, la questione è diventata una battaglia per il posto di governatore, più di un anno dopo che Daesh è stata cacciata dalla città.

Tommaso dal Passo