IRAQ. I Peshmerga avvertono che Daesh sta risorgendo dovunque 

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Diverse le notizie sulla politica curda uscite in questi giorni sui social. L’Unione Patriottica Curda-PUK ha continuato il suo boicottaggio nei confronti del parlamento curdo non presenziando alla sessione nella quale è stato eletto il presidente del nuovo Parlamento regionale. Tuttavia, il PUK ha fatto sapere di ritenere la figura di natura provvisoria in quanto la carica dovrebbe spettare ad un componente del partito.

Alla base dello scontro politico tra il primo partito curdo, il Partito Democratico Curdo-KDP e il PUK ci sono le differenze sulla scelta dei candidati per la carica di ministro della Giustizia iracheno e per quella di governatore di Kirkuk. A riguardo, il KDP ieri ha fatto sapere che, piuttosto che lasciare la carica di governatore di Kirkuk al PUK, preferirebbe che venisse eletta una personalità indipendente.

Intanto continua tra alti e bassi il dialogo tra il governo centrale iracheno di Adel Abdul Mahdi e la regione curdo-irachena. Il capo del governo regionale curdo, Nechirvan Barzani, ha criticato i toni del dialogo affermando che Baghdad tende a rivolgersi ad Erbil come se fosse una qualsiasi provincia irachena e non una regione semi-indipendente.

Il ministro delle forze Peshmerga del governo regionale del Kurdistan iracheno, Karim Sinjari, in un discorso al primo forum annuale di Erbil sulla sicurezza e la sovranità in Medio Oriente ha avvertito della recrudescenza del terrorismo in tutto il paese e dell’incapacità delle forze irachene di affrontarlo militarmente. Il Ministro ha continuato evidenziando come in tutte le aree liberate Daesh si stia riorganizzando lavorando per trovare sempre nuove tattiche, anche sfruttando i giovani locali per la realizzazione di operazioni armate. 

Il Ministro ha concluso osservando come le operazioni militari non sono abbastanza di fronte al terrorismo, ma che bisognerebbe modificare l’ambiente che ha portato alla sua apparizione non abbandonando la popolazione, ma ponendo fine ai problemi economici e sociali delle province.

Redazione