IRAQ. I Mille di ISIS rimasti a Mosul…

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ISIS posta la notte e quindi le nostre informazioni rispetto all’attualità sono in ritardo di 16 ore circa. Il Califfato in 16 giorni ha perso oltre 44.000 mila km quadrati di territorio iracheno, ma di certo non ha perso la speranza. Gli ultimi eventi di Mosul e Raqqa poi hanno dato nuovo coraggio agli uomini di ISIS, si dice 1000, rimasti a Mosul. Oggi via social gli sciiti asseriscono che ISIS utilizzi 100.000 civili come scudi umani a Mosul sul lato destro del Tigri. Il dato è che i civili sono intrappolati nelle loro case e destinati a morire a causa dei bombardamenti alleati. Sono sempre più numerose le immagini postate in rete di bambini per le strade ricoperte di cadaveri. Il rischio ora è quello di una epidemia sanitaria. Si combatte ancora a Malawi, Bab al Tub. Cecchini ISIS posizionati a Zanjili.

L’esercito iracheno un paio di giorni fa ha detto di aver conquistato Zanjili, ci sono però testimoni che affermano che in alcune aree di Zanjili si spara ancora con l’artiglieria. A Mawali gli scontri sono stati numerosi e molti i mezzi dell’esercito iracheno distrutti da ISIS. 12 soldati iracheni sono invece morti a Bab al Tub e Kurnish dove ancora si è combattuto. A Kirkuk, Hawija, ISIS ha incontrato le tribù locali e vi ha stretto accordi. Su an Naba ampio spazio è dedicato agli attentati a Diyala, se ne contano ben 90. A Samarra, ISIS ha ucciso 38 soldati iracheni nell’attentato al quartier generale della brigata militare della polizia federale a Jubaira. ISIS ha compiuto l’assalto con 5 uomini.

In Siria, continuano gli scontri sul confine siro-iracheno ma scompare dalla scena ISIS. Oramai a voler presidiare il territorio sono l’opposizione o le forze alleate al regime di Assad. ISIS nella notte ha conquistato una parte di zona industriale e la zona “equestre” di Raqqa, ha preso una stazione elettrica e ha messo in fuga SDF che era arrivato alla base della 17esima divisione. Una serie di immagini mostrano degli elicotteri USA che evacuano dalla città i feriti SDF. A distanza di poco, nemmeno un paio d’ore giunge la notizia che è arrivato a Raqqa un convoglio militare americano per i curdi. Le foto fanno vedere camion, mezzi blindati, munizioni. I combattimenti tra i curdi e ISIS sono andati avanti tutta la notte.

È stato fatto un attacco in grande stile nei presidi Raqqa da ISIS: 11 inghimazi a al Jazra, si sono infiltrati nelle file dei curdi, ne hanno uccisi 32, e 7 sono rientrati perché non c’era più nessuno da eliminare, in quanto avevano ucciso tutti i curdi presenti nella base. Anche a Raqqa vediamo le immagini di bambini per strada attorniati da genitori e parenti morti. Scene che si ripeteranno nei prossimi giorni visto che ISIS ha ripreso per ben due volte in una settimana la zona industriale. Giorni di scontri tra ISIS e forze del regime siriano vicino alla terza stazione a est di Palmira. ISIS non solo non è stata cacciata da Homs e Hama ma sta vendendo cara la pelle. Sempre a Homs ci sono stati attacchi dell’aviazione siriana su Houla; scontri nell’area a nord tra i ribelli e forze di Assad a Mallah; ad ‘Aqraba; a al Latamininah. Tharir al Sham, esattamente come ISIS, chiede ai suoi uomini di raccogliersi in preghiera negli ultimi 10 giorni di Ramadan. Chiede di non postare su internet e di pregare di più.

Redazione

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