Iraq: sciiti, sunniti e curdi insieme al governo

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IRAQ – Mosul. 09/09/!4. Secondo l’agenzia di stampa Ria Novosti, dopo settimane di stallo politico, il parlamento iracheno ha approvato un nuovo governo inclusivo, in cui un sunnita e un curdo sono stati nominati vice primi ministri; il paese ha deciso di affrontare congiuntamente lo Stato islamico (ISIS) che attualmente controlla gran parte di Iraq e Siria.

In una mossa che permette di aumentare il senso di multilateralismo e di unità nazionale in Iraq, il Primo Ministro Haider al-Abadi, uno sciita moderato, ha chiesto di formare un nuovo governo dopo che il suo predecessore, Nouri al-Maliki è stato costretto a dimettersi nel mese di agosto. Saleh al-Mutlak, sunnita, e Hoshyar Zebari, un curdo, sono stati nominati vice primi ministri. Gli Stati Uniti hanno accolto con favore l’annuncio e hanno definito questo governo come «una pietra miliare per l’Iraq», riferisce l’Independent. «Il superamento delle divisioni etniche e settarie, ha permesso al parlamento iracheno di approvare una nuovo governo inclusivo (…) Ora è il momento per i leader iracheni di governare la loro nazione con la stessa visione, senso di scopo che ha contribuito ala nascita di questo governo», ha detto il segretario di Stato americano John Kerry ieri, al Times.
Al-Maliki è stato costretto a dimettersi quando le comunità sunnite e curde del paese lo hanno accusato di perseguire politiche settarie, che a sua volta avevano portato a crescenti tensioni tra la minoranza sunnita, curda e il governo a guida sciita. Come risultato, molti ribelli sunniti che si sentivano emarginati dalla somministrazione di al-Maliki si sono uniti a ISIS.
Il primo ministro al-Abadi ha detto al parlamento iracheno che porterà avanti operazioni militari contro ISIS. Le forze governative irachene avevano spinto i militanti ISIS lontano dalla zona di importanza strategica vicino alla diga di Hamitha lunedì, ma altre fonti dicevano che ISIS era sempre più vicina alla diga. Il Primo Ministro ha detto che avrebbe lavorato con tutte le comunità in Iraq, nonché i partner regionali e internazionali per rafforzare le capacità dell’Iraq di combattere ISIS. Il presidente USA, Barack Obama, ha parlato con al-Abadi ieri e ha promesso di aiutare il nuovo governo iracheno a combattere i militanti ISIS. Il presidente Obama e il primo ministro al-Abadi hanno convenuto sulla importanza per il governo iracheno di «prendere misure concrete per affrontare» la minaccia ISIS nel paese, fonte The Independent che cita il portavoce della Casa Bianca. Molti giornali arabi pur vedendo di buon occhio il nascituro governo iracheno, hanno sollevato dubbi sulla possibile durata. Inoltre a quanto si apprende da fonti arabe, l’Arabia Saudita non avrebbe dato il benestare al governo nascente che vede uniti sciiti e sunniti.