IRAQ. È vicina la legge per cacciare USA e Turchia, ma non le forze iraniane

95

La stampa irachena ha rivelato il numero degli iracheni presenti in Turchia che si aggirerebbe sui 94.000 a fronte dei 650.000 stranieri che vivono nella penisola anatolica. Secondo i giornali, molti di loro soffrirebbero di disordini post-traumatici. 

Esisterebbe poi la possibilità al quanto probabile secondo cui gli Stati Uniti starebbero cercando di trasformare l’Iraq in una zona cuscinetto tra Iran e Siria e Libano con la costruzione di basi in specifiche aree, importanti per la posizione geografica e la composizione demografica. Tra queste particolari aree ci sarebbe il distretto di Tikrit nel Salahuddin. 

Account social locali riferiscono, infatti, che le forze americane starebbero spostando le loro truppe e il loro equipaggiamento nella base Speicher nel distretto di Tikrit. Gli ultimi movimenti delle truppe USA in Iraq hanno avuto come conseguenza quella di far aumentare le richieste di limitare la loro presenza, tramite un’apposita legislazione: il comitato parlamentare per la Sicurezza e la Difesa ha affermato, infatti, di aver adottato un nuovo disegno di legge per la rimozione delle forze straniere, USA e Turche, dal paese e di volerla presentare il parlamento nel più breve tempo possibile. È da notare che stranamente nel disegno di legge non si fa nessun accenno alla presenza di forze iraniane in Iraq.

A Bassor, il Consiglio provinciale ha chiamato il Premier a prendere decisioni ferme per chiudere il caso della corruzione nel porto di Bassora. Intanto il dipartimento della Sanità di Bassora ha rivelato le statistiche delle vittime delle manifestazioni nella provincia con 486 incidenti inclusi 320 civili e 106 militari e con la morte di 18 persone. 

Infine, il Centro per il Supporto del Diritto della Libertà d’Espressione iracheno ha condannato l’arresto di 6 manifestanti nella provincia di Bassora da parte di un’unità della polizia petrolifera. I manifestanti sarebbero stati arrestati a causa della loro richiesta di approvazione di una manifestazione.

Redazione