IRAQ. Dopo le tonnellate di pesci morti, vanno a male i pomodori. Avvelenamento?

134

Secondo alcuni parlamentari della Coalizione della Vittoria dell’ex premier Haider Abadi, la popolazione irachena sarebbe frustrata dalla mancanza dell’approvazione di qualsiasi legge dall’inizio della nuova legislatura. Tra questa anche l’importante legge di bilancio per l’anno corrente. Diverse sono ancora le criticità riguardanti il disegno di legge sottoposto a dicembre al parlamento e non ancora approvato tra cui la quota di budget da destinare al Kurdistan. Un parlamentare del blocco della Costruzione (Amiri-Sadr) ha parlato del raggiungimento di un accordo tra le parti che individua un collegamento tra il censo e il budget da assegnare al Kurdistan. Un parlamentare ha invece evidenziato come nel budget per il 2019 non siano previsti scatti di carriera nel settore educativo.

Un altro parlamentare del blocco Souron, Burhan Al-Memawi, ha commentato che tutti i segni indicano come le future sessioni del parlamento saranno dedicate all’approvazione del budget per il 2019 e che sarà necessario posticipare il file del completamento del consiglio dei Ministri. Il blocco nazionale ha evidenziato come una delle cause del mancato voto sulla questione sia stata l’assenza sfacciata da parte di alcuni deputati nelle sessioni parlamentari chiedendo alla presidenza del parlamento di intraprendere azioni legali come deterrente per i parlamentari assenti senza motivazione. 

Tuttavia l’assenza dei parlamentari nella nuova legislatura è stata usata soprattutto come mossa politica per evitare il raggiungimento del quorum per il voto in aula come sa bene anche il blocco nazionale. Il cuore del problema è ancora una volta il mancato raggiungimento di un accordo tra le principali forze politiche come mostrato, tra l’altro, dalla ancora attuale disputa tra partiti curdi sul candidato per il portafoglio della Giustizia. Fonti di stampa hanno altresì riportato i commenti di una parlamentare sulla situazione di stallo delle nomine dei capi dei comitati parlamentari, impossibili senza l’accordo tra i principali blocchi politici.

In questo clima di incertezza, con il primo Ministro impegnato a salvare il neonato governo, la politica Estera sembra essere stata presa in mano dal Presidente della Repubblica, Barham Salih. Il presidente negli ultimi mesi ha infatti compiuto diversi viaggi all’estero ed è stato ricevuto dai rappresentanti dei principali alleati dell’Iraq nell’area mediorientale e nella penisola arabica. 

Altro grande problema, stavolta per l’economia irachena, è la guerra dei pomodori: alcuni parlamentari hanno denunciato come ci siano attori interni ed esteri dietro la piaga che ha colpito i pomodori iracheni, cioè il rapido deterioramento della produzione di pomodori dell’Iraq. Tale scenario sarebbe collegato a quello della morte di tonnellate di pesci negli ultimi mesi ed avrebbe alle sue spalle la volontà di alcuni attori di sostituire i prodotti nazionali con le importazioni per controllare il mercato. 

Redazione