L’Iraq in affanno economico

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IRAQ -Baghdad. 02/03/15. Il ministro per il petrolio Iracheno, Abdel Abdul-Mahdi, ieri ha detto che l’Iraq non è in grado di pagare i debiti verso le compagnie petrolifere che operano nel paese.

Tra le a use la crisi economica globale, il basso costo del greggio e la guerra contro IS. «Abbiamo patto nel 2014 alcuni debiti del 2013, e nel 2014-2015 stiamo pagando alcun debiti del 2014. Si tratta di somme enormi, superano i 20 miliardi di dollari». L’Iraq punta u due fonti di reddito per saldare i debiti: finanziamenti pubblici per un valore di 12 miliardi di dollari e il lancio di «titoli di stato del valore di 12 miliardi di dollari. Abbiamo iniziato le procedure necessarie per dare completare queste azioni», ha detto il ministro. In Iraq operano molte compagnie petrolifere: Total, francese, Shell, olandese, ExxonMobil americana e BP britannica. L’Iraq comunque non intende incappare nelle sanzioni e quindi farà tutto quanto in suo potere per onorare i debiti. Putroppo il calo del petrolio arrivato a 44 dollari al barile non ha aiutato l’economia irachena i prezzi dell’oro nero si stanno lentamente alzando e questo fa prevedere un rientro del debito “più morbido”.