IRAQ. DAESH Counterinsurgency: la campagna del Califfato per vincere cuori e menti dei sunniti “liberati” 

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Sui canali di Daesh si è tornato a parlare del proselitismo di Daesh tra i musulmani sunniti di diverse aree dell’Iraq: Kirkuk, Tikrit, Alamiriya, Fallujah, Haditha, Qayara. Questo tipo di post conferma la presenza di attività di Daesh non sono solo militari, ma entrano appieno titolo in campagne per “vincere i cuore le menti” delle provincie di Kirkuk, Salahuddin, Anbar ma anche Ninive e Diyala, con l’appoggio della popolazione locale.  

Intanto il primo Ministro iracheno, Adel Abdul Mahdi, ha emesso un ordine per ritirare le forze del “controterrorismo” dalla provincia di Kirkuk e sostituirle con una forza curda proveniente da Baghdad, la 61esima brigata delle forze speciali. Secondo il centro di informazioni delle forze di sicurezza irachene le forze anti terrorismo saranno presto riassegnate a importanti operazioni in altre aree. Si tenga presente che questa decisione è stata presa a pochi giorni dalla notizia dello scoppio di un conflitto tra le forze anti terrorismo e una milizia turkmena delle PMU presente nella provincia. 

Dal Ninive va segnalata la dichiarazione di un parlamentare della provincia, Mansour Almraid, che ha rivelato la presenza di movimenti USA in alcune aree del nord, specialmente nell’area di Fishkhabour, dove sono stati avvistati convogli diretti nel Kurdistan. Si ricorda che le forze americane possiedono un’ampia base militare appena completata nell’adiacente regione di Erbil.

Restando sensore nella provincia di Ninive, l’Osservatorio per la libertà di stampa ha rilevato che le autorità di Mosul hanno cominciato ad impedire i movimenti dei giornalisti sul lato destro della città. Si noti che la settimana scorsa i media avevano rivelato un traffico di ferro e altri materiali prelevati dalle macerie della zona vecchia di Kirkuk e rivenduti da forze influenti.

A proposito di Kurdistan, il ministro delle Finanze, Fouad Hussein, ha confermato che Baghdad invierà gli stipendi delle forze Peshmerga e dei dipendenti della regione del Kurdistan, osservando che inizieranno i colloqui tra Erbil e Baghdad dopo la ratifica del bilancio nel parlamento iracheno.

Redazione