IRAQ. DAESH attacca pesantemente a Kirkuk

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Le forze di sicurezza irachene di Kirkuk hanno arrestato, il 27 marzo, un membro dello Stato islamico che, secondo loro, sarebbe stato responsabile di diverse imboscate in cui è rimasto ucciso personale delle forze di sicurezza.

Secondo Alsumaria News, che riporta fonti della sicurezza: «Le forze di sicurezza hanno arrestato 11 terroristi dello Stato Islamico, tra cui Abu Suleiman al-Afri, che era stato responsabile della costruzione di falsi posti di blocco sulla strada Kirkuk-Baghdad».

Alsumaria News riporta che le forze di sicurezza di Baghdad hanno trovato anche mappe e progetti di schemi di attacco pronti per essere effettuati dal gruppo.

L’Iraq ha proclamato la sua vittoria sui militanti dello Stato islamico a dicembre 2017, ponendo fine a una guerra triennale per riconquistare le aree occupate dai militanti Daesh nel 2014. Anche se il governo ha detto che l’influenza sul territorio del gruppo è cessata, i militanti hanno però lanciato attacchi e attentati contro le forze di sicurezza e i civili, con il crescente timore che potrebbero ancora rappresentare una minaccia per la sicurezza.

A metà febbraio, il gruppo smantellato ha aggredito diversi membri delle Forze di Mobilitazione Popolare, Pmu, a Saadouniya, Kirkuk, facendo 27 morti. Dopo l’attacco, le forze irachene hanno lanciato offensive per eliminare le cellule militanti rimaste nella provincia.

Da fonti social si apprende che Daesh intanto continua a dare prova della sua presenza nelle province di Kirkuk, Diyala e Anbar attaccando e uccidendo diversi membri delle Pmu e delle forze governative irachene. Nella regione di Kirkuk il 26 marzo i combattenti del Califfato hanno fatto esplodere la casa di un capo delle Pmu nel villaggio di al Madina a est di al Hawija. Nel villaggio di al Daghila, tra Hawija e Riyadh, otto uomini delle Pmu sono morti e tre sono stati rapiti in seguito agli scontri con Daesh. 

L’esplosione di un Ied in un raduno di sciiti a Kirkuk in Jerusalem Street ha provocato cinque feriti. In un’altra strada della città invece è stata fatta esplodere con un ordigno adesivo la macchina del direttore del canale Kirkuk now, nonché Segretario Generale del “Free Patriotic Movement”, Massoud Zangana. Nell’incidente sarebbero rimasti feriti due colleghi del giornalista.

Tommaso dal Passo