IRAQ. Al via il nuovo governo. Ma a Bassora fioccano ancora le proteste

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L’attuale primo Ministro iracheno Adel Abdul Mahdi e il suo predecessore, Haider Abadi, continuano a far parlare di loro nell’ambito della scelta presa dal governo Mahdi di annullare parte delle decisioni prese dal governo Abadi durante il periodo di formazione del nuovo governo. A riguardo, l’ex portavoce del governo Abadi, Ali al Dabbagh, ha commentato che la scelta di Madhi è stata dettata dal desiderio del Premier di escludere in maniera indiretta, Faleh al Fayad, dalla corsa per la nomina  al ministero degli Interni restituendogli la carica di membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale sottrattagli da Abadi. 

La Coalizione della Vittoria ha annunciato che l’ex primo Ministro Haider Abadi andrà nei prossimi giorni al parlamento per iniziare il suo lavoro come deputato, negando che sia previsto che la coalizione passi all’opposizione così da smentire un conflitto Mahdi-Abadi.

Gli attivisti iracheni hanno indetto per uno sciopero generale degli studenti di tutti i livelli il 19 e 20 di dicembre per protestare per il cambiamento dei programmi scolastici e per una modifica che incontri meglio le abilità mentali legate all’età degli studenti delle scuole primarie e secondarie. Secondo gli attivisti tali curricula sono stati introdotti dopo il 2003 nell’ambito di un intervento di altri paesi per minare le possibilità delle future generazioni irachene

Dal Ninive, il governo federale ha annunciato di aver riaperto oggi una strada che collega la provincia del Kurdistan con l’area ovest di Mosul. La strada Duhok -Sheila – Rabia e le aree a nord e ovest di Mosul erano state chiuse oltre 1 anno e mezzo fa nell’ambito del conflitto tra Baghdad e Erbil. Alla cerimonia di riapertura delle strade ha partecipato anche l’attivista Yezida Nadia Murad.

Si noti che finora i residenti non sono stati autorizzati a precorrere tali strade. Nel frattempo, il presidente della Repubblica Barham Saleh ha ricevuto il capo della “Iraq decision coalition”, Osam Najafi, insieme a una delegazione del popolo di Mosul per parlare della situazione di sicurezza di Mosul e dei progetti per la sua ricostruzione.

Più a sud, nella provincia di Dhi Qar, attivisti e organizzazioni nel settore delle biodiversità hanno denunciato, in base ai loro monitoraggi, la presenza di tecniche innovative per la cattura di uccelli migratori nelle paludi del distretto di Chabaish nel Dhi Qar e chiedono al governo di fermare tali pratiche per proteggere tali razze di volatili.

Tra le notizie dalla Capitale, la municipalità di Baghdad ha riconosciuto la contaminazione dell’acqua da liquami in alcune aree della capitale, pericolosa per la salute dei cittadini.

Il consiglio provinciale di Bassora ha dichiarato che il ministero delle Finanze centrale è responsabile per il ritorno delle proteste popolari perché non ha allocato con la dovuta fretta le risorse finanziarie concesse alla provincia dal governo federale per risolvere la crisi dei servizi e dell’acqua.

Maddalena Ingrao