IRAQ. Addestramento Mountain Warfare per l’antiterrorismo iracheno

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Gli Alpini impegnati nell’operazione Prima Parthica hanno formato, nel primo corso avanzato al Mountain Warfare, i militari iracheni.

Gli Alpini della Task Force Praesidium hanno condotto, nei giorni scorsi, il primo corso avanzato di addestramento al Mountain Warfare a favore del Counter Terrorism Service, CTS. Nell’ambito delle attività di formazione, realizzate dalla Task Force Italiana dislocata alla Diga di Mosul, sette sottufficiali delle Forze Speciali Irachene del CTS, hanno concluso la fase avanzata dell’addestramento all’arrampicata in assetto operativo acquisendo gli elementi necessari ad addestrare in proprio il personale.

Il corso, nato da una specifica richiesta, segue la prima fase di formazione che aveva permesso l’addestramento di tre distaccamenti operativi. Tre settimane di intenso addestramento sulla parete di arrampicata naturale realizzata dal 3° Reggimento Alpini lo scorso settembre, in un’area adiacente alla Diga. Una partnership, quella tra Alpini e CTS che consolida i rapporti professionali che vedono ogni giorno le due unità operare in modo integrato per la sicurezza della Diga e del personale Italiano e straniero che vi lavora.

Nell’ambito del programma di cooperazione e supporto a favore di tutte le componenti delle Forze di Sicurezza Irachene, è proseguita la formazione dell’Esercito e della Polizia. Capacità di soccorso sanitario, sicurezza ai Check-point e procedure per la lotta agli IED (Improvised Explosive Device). Quest’ultima capacità, garantita dai reparti del Genio Alpino inquadrati nella Task Force Praesidium, trova particolare applicazione nel processo di stabilizzazione e normalizzazione che prosegue con il costante ripopolamento dell’area.

Le capacità acquisite dalla Polizia, abbinate alle capacità dei team dell’Esercito Iracheno per la bonifica di ordigni esplosivi, stanno supportando il ritorno di numerose famiglie nelle loro case in totale sicurezza e impedendo incidenti legati alla presenza di vecchie trappole esplosive appositamente collocate da Daesh durante la fase di ritirata dall’area.

I compiti del contingente italiano sono: contribuire con personale qualificato agli staff dei comandi della Coalizione; attività Air-to Air refueling a favore degli assetti aerei della Coalizione; ricognizione e sorveglianza con velivoli e aerei a pilotaggio remoto; addestramento delle Forze di Sicurezza curde ed irachene; garantire la cornice di sicurezza al personale della ditta incaricata dei lavori di risanamento della diga di Mosul.

Redazione