IRAQ. Abrams senza manutenzione e fermi perché in mano agli sciiti 

85

Gli Stati Uniti hanno sospeso la manutenzione dei carri armati Abrams forniti all’Iraq, in seguito alle accuse secondo cui l’esercito iracheno avrebbe dato dei carri armati alle milizie sciite.

Secondo l’agenzia di stampa di Baghdad al-Ghad, la General Dynamics ha sospeso la manutenzione dei carri armati da dicembre 2017, dopo che Baghdad ha infranto l’accordo contrattuale in base al quale solo l’esercito iracheno avrebbe utilizzato i veicoli.

Secondo quanto riportato, gli addetti alla manutenzione della General Dynamics avrebbero lasciato l’Iraq per il periodo natalizio e non sarebbero tornati.

La milizia Hashd al-Shaabi, nota anche come Popular Mobilisation Units, Pmu, è un insieme di gruppi di combattenti, i più grandi dei quali sono sostenuti dall’Iran e sono stati accusati di perpetrare violazioni dei diritti umani. Abu Mahdi al-Muhandis, vice comandante delle Pmu, è stato designato come terrorista dal dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Al-Ghad ha detto che 60 dei 140 carri armati di Abrams dell’Iraq sono ora fuori servizio dopo la battaglia per riconquistare la città di Mosul, che ha visto combattere sia l’esercito iracheno che le Pmu.

Ha aggiunto che, in seguito alle denunce degli Stati Uniti secondo cui almeno due carri armati erano stati dati alle milizie, Baghdad aveva detto che aveva recuperato uno dei carri armati durante un’operazione contro Daesh nella provincia di Anbar e si era impegnata a riprendere l’altro all’inizio di febbraio. Via social, la notizia dell’interruzione aveva fatto il giro della rete manifestando profonde preoccupazioni per il proseguo delle operazioni antiterrorismo.

In precedenza, riporta Middle East Eye, erano state espresse preoccupazioni in merito ai gruppi sostenuti dall’Iran che si appropriavano della tecnologia statunitense in Iraq. 

Un filmato, uscito a febbraio 2016, mostrava un Abrams M1 su cui sventolava la bandiera del gruppo Kata’ib Sayyid al-Shuhada, Kss (nella foto), al secondo 16 del video, riporta The Long War Journal. Kss opera in Siria ed Iraq; non era questa la prima volta che un Abrams avesse insegne sciite: video ritraevano, mesi prima, carri Usa con la bandiera di Hezbollah, prosegue Lwj.

Kss non è stata designata dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica, ma è noto che il gruppo ha stretti legami con Hezbollah e l’Organizzazione Badr, anch’essa appoggiata dall’Iran.

Il gruppo è comandato da Abu Mustafa al-Sheibani, che è stato coinvolto nell’insurrezione contro le forze americane durante l’occupazione dell’Iraq dopo il 2003.

Tommaso dal Passo