IRAQ. 5000 uomini in più a Mosul ovest contro DAESH

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Le forze di sicurezza irachene hanno quasi 5.000 uomini in più per contribuire tenere a Mosul ovest e combattere contro lo Stato Islamico, dopo le recenti cerimonie di fan corso a Taji, Besmaya, Erbil e alla Al Asad Air Base.

Al Taji e Besmaya, quasi duemila poliziotti del governatorato di Ninive sono già pronti a contribuire alla lotta contro Daesh a Mosul, riporta un comunicato stampa della Combined Joint Task Force Operation Inherent Resolve.

A Taji è operativo il “Task Group Taji IV” composto da soldati australiani e della Nuova Zelanda. Taji IV è una delle quattro sedi di formazione di Inherent Resolve in Iraq. Negli ultimi mesi, la Coalizione ha addestratogli iracheni su tattiche, tecniche e procedure operative di fanteria per quegli uomini che dovranno stabilizzare le aree liberate.

A Besmaya, operano membri della polizia spagnola; molti dei nuovi “soldati diplomati” provengono da Mosul, dove hanno perso subito lutti a causa di Daesh.

Inoltre, 300 soldati iracheni si sono diplomati come pattugliatore presso la Al Asad Air Base. La formazione, fornita da forze danesi, britanniche, lettoni, estoni e americane, ha assicureranno alle forze irachene la capacità operativa per contrastare l’opera di daesh nell’area di Mosul.

Dopo tre mesi di intensi combattimenti, il primo ministro iracheno Haider al-Abadi ha annunciato la liberazione della parte orientale di Mosul il 24gennaio scorso. Dal momento che le forze di sicurezza irachene si preparano a impegnarsi nella prossima fase operativa la polizia del governatorato di Ninive dovrà fornire sostegno alle forze di assalto garantendo la sicurezza del territorio “liberato” consentendo alle truppe di concentrarsi sul lato occidentale del fiume Tigri.

Lo Stato Islamico mantiene saldamente il territorio della restante area di Mosul e le sue frequenti incursioni hanno messo in crisi, a volte profonda, la tenuta del territorio da parte dell’esercito iracheno e dei suoi alleati. Daesh attraverso attentati suicidi e vere operazioni militari dietro le linee ha più volte, messo in scacco i regolari iracheni proprio nella parte che il governo di Baghdad, a sua volta oggetto di pesanti azioni terroristiche, afferma aver liberato e bonificato dallo Stato Islamico.

Luigi Medici