IRAN. Trump fallirà: continueremo a esportare petrolio

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«Il piano degli Stati Uniti per ridurre le esportazioni di petrolio iraniano a zero non avrà successo». È questo il monito lanciato dal ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, comparso sui giornali iraniani l’8 agosto.

L’Amministrazione Trump ha detto nelle ultime settimane che lo scopo principale della sua azione è quello di fare pressione sulle nazioni del mondo affinché smettano di comprare petrolio dall’Iran, nel tentativo di costringere, quindi, Teheran a fermare i suoi programmi nucleari e missilistici e il coinvolgimento nei conflitti regionali in Siria e Iraq.

«Se gli Americani vogliono mantenere questa idea semplicistica ed impossibile nella loro mente dovrebbero anche conoscere le relative conseguenze» ha detto Zarif. «Non si può pensare che l’Iran non esporti petrolio e che altri lo esportino».

Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha accennato, il mese scorso, al fatto che l’Iran potrebbe bloccare lo stretto di Hormuz, una delle principali rotte di trasporto del petrolio, se gli Stati Uniti cercheranno di fermare le esportazioni di petrolio della Repubblica islamica.

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto osservando che l’Iran potrebbe trovarsi ad affrontare gravi conseguenze se provasse a minacciare gli Stati Uniti.

«Gli americani hanno messo su una vera e propria war room contro l’Iran», ha detto Zarif. «Non possiamo entrare in un confronto con l’America cadendo in questa trappola da war room e giocando su un campo di battaglia». Il mese scorso, Trump si era offerto di incontrare i leader iraniani. Zarif ha detto che l’Oman e la Svizzera hanno agito come mediatori nei colloqui con l’America in passato, ma che attualmente non ci sono colloqui diretti o indiretti in corso con gli Stati Uniti.

A Zarif ha fatto eco indiretta il ministero degli Esteri di Pechino. «I legami commerciali della Cina con l’Iran sono aperti, trasparenti e leciti», ha detto il Ministero, dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che alle aziende che fanno affari con l’Iran sarebbe stato vietato il mercato degli Stati Uniti.

La Cina si è sempre opposta alle sanzioni unilaterali e alla “giurisdizione armata”, ha detto il ministero in una dichiarazione ripresa da Reuters.

Lucia Giannini