I servizi iraniani eliminano 24 cellule terroristiche

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IRAN – Teheran 21/10/2014. Il vice ministro iraniano degli Interni ha annunciato che le forze di sicurezza di Teheran hanno disarticolato 24 gruppi terroristici stranieri che avevano in programma di effettuare attacchi suicidi nel Paese.

Hossein Zolfaghari, vice del ministro dell’Interno con delega alla sicurezza ha detto che i gruppi di terroristi intendevano entrare in territorio iraniano, ma sono stati bloccati; due cellule sono stati eliminate all’estero e i loro membri sono stati uccisi, riporta l’agenzia Ilna il 21 ottobre. Zolfaghari non ha fornito alcuna informazione dettagliata, ma ha detto che i confini tra Iran e Pakistan sono confini “problematici”. Ha anche detto che è stato scoperto e interrotto un flusso di individui, che intendono aderire allo Stato Islamico e che cercano di andare in Iraq e Siria attraverso l’Iran, ma che si tratta di un flusso non ben organizzati e di piccola portata. Il ministro dell’Intelligence iraniano Mahmoud Alavi aveva detto il 7 ottobre che l’Iran aveva scoperto e neutralizzato due attentatori dotati di cinture esplosive a Teheran. Ha aggiunto che 130 takfiri sono stati arrestati in Iran. L’Iran usa il termine takfiri termine per riferirsi a tutti i gruppi estremisti come i talebani, Isis, Al-Qaeda, e così via. Zolfaghari riferendosi alla guardia di confine pakistana uccisa dalle forze iraniane la settimana scorsa ha detto che forze pakistane vestite di nero erano entrate in territorio iraniano durante la notte e che le guardie di confine iraniane avevano aperto il fuoco su di loro. Ha respinto l’argomento del governo pakistano secondo cui queste forze erano a caccia di gruppi terroristici, dicendo che si tratta di una motivazione non confermata né conformabile al momento. Il Pakistan aveva, infatti, denunciato che il 17 ottobre le forze iraniane avessero ucciso un militare pakistano e ferite altre quattro guardie di frontiera. Inoltre, il comandante delle Guardie di frontiera del Sistan e Baluchistan, Raham Bakhsh Habibi, aveva detto, sempre il 17 ottobre, che due poliziotti iraniani erano stati uccisi durante uno scontro a fuoco con un gruppo armato. Altri quattro militari iraniani erano stati uccisi nella stessa regione ai primi di ottobre.