IRAN. Teheran spera in Pechino per salvare il JPCOA

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L’Iran ha chiesto alla Cina di contribuire a salvaguardare l’accordo nucleare raggiunto con le altre grandi potenze mondiali, affermando che Teheran ricorrerà ad “altre opzioni” se i suoi interessi saranno minacciati dalle sanzioni degli Stati Uniti. L’ambasciatore iraniano a Pechino Ali Asghar Khaji ha detto che la Cina ha un ruolo positivo da svolgere nel sostenere l’accordo, e dovrebbe rafforzare la cooperazione economica con Teheran. 

Il 20 maggio, il quotidiano tedesco Welt am Sonntag ha riferito che diplomatici provenienti da Europa, Cina e Russia stavano discutendo un nuovo accordo per offrire all’Iran aiuti finanziari per frenare il suo sviluppo di missili balistici, nella speranza di salvare l’accordo del 2015. Per la Reuters, i funzionari si sarebbero incontrati a Vienna la prossima settimana sotto la guida del commissario europeo Helga Schmid per discutere le prossime iniziative. La settimana scorsa, il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha incontrato i suoi omologhi di Cina e Russia, nonché di Gran Bretagna, Francia, Germania e Unione europea, nel tentativo di salvare l’accordo. Nonostante il ritiro di Washington, tutte le altre nazioni firmatarie hanno promesso di mantenere vivo il patto. 

Stando a Khaji, ripreso dal South China Morning Post, Zarif “intenzionalmente” ha fatto di Pechino la sua prima destinazione durante il viaggio, prima di Mosca e Bruxelles, perché la Cina è il principale partner commerciale dell’Iran e l’acquirente principale di petrolio ed è tra i principali investitori: «Ci aspettiamo che la Cina, in quanto membro del 5+1, continui a svolgere un ruolo positivo nell’attuazione e nella salvaguardia dell’accordo nucleare». Nell’ambito di un accordo separato firmato lo scorso anno, la China National Nuclear Corporation è stata incaricata di riprogettare il reattore ad acqua pesante iraniano di Arak in modo che non sia in grado di produrre plutonio.

Durante l’incontro di tre ore di Zarif con il suo omologo Wang Yi a Pechino, la Cina ha ribadito il suo impegno nel salvaguardare l’accordo e ha anche deciso di espandere la cooperazione economica tra le due parti. In precedenza, il ministro del petrolio iraniano Bijan Namdar Zanganeh aveva anche detto che la China National Petroleum Corporation era pronta a sostituire Total in South Pars. Negli ultimi dieci anni la Cina è stata il principale partner commerciale e il principale mercato di esportazione dell’Iran. Nel 2017, il loro commercio bidirezionale è salito del 21% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 37,3 miliardi di dollari, mentre tra i due paesi sono stati effettuati oltre 200.000 viaggi. L’Iran è anche una parte importante dell’iniziativa cinese “Belt and Road Initiative”, per la sua posizione strategica tra Oriente e Occidente, proprio come era un centro dell’antica Via della Seta ed è osservatore nell’Organizzazione di cooperazione di Shanghai, guidato dalla Cina. 

Tommaso dal Passo