IRAN. Teheran simula un attacco nel Golfo Persico

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L’Aeronautica militare iraniana sta tenendo una grande manovra per testare le ultime attrezzature militari del paese e per migliorare la sua preparazione di fronte a potenziali minacce in condizioni simulate di guerra reale.

Chiamato in codice “Guardians of Velayat Sky-98”, l’esercitazione militare si svolge su un’area di 416.000 chilometri quadrati nella provincia centrale di Semnan, simulando l’area generale del Golfo Persico e lo stretto di Hormuz. Vengono utilizzati una serie di sistemi missilistici e radar, progettati e costruiti in Iran, per contrastare diverse minacce aeree durante l’esercitazione.

Parlando a margine delle esercitazioni il 21 novembre, il comandante delle forze contraeree iraniane, generale Alireza Sabahi-Fard, ha detto che la prima fase dell’esercitazione rileva e identifica i bersagli nemici, mentre nella fase successiva il sistema radar si occuperà dei bersagli aerei, ripota Mehr. Ha messo in guardia contro qualsiasi violazione dello spazio aereo iraniano, che ha descritto come la linea rossa invalicabile del paese.

Negli ultimi anni, l’Iran ha compiuto importanti progressi nel settore della difesa e ha raggiunto l’autosufficienza nella produzione di importanti attrezzature militari e hardware.

L’Iran ha anche condotto grandi esercitazioni militari per migliorare le capacità di difesa delle sue forze armate e per testare le moderne tattiche militari e le attrezzature militari, riporta Al Masirah.

La Repubblica islamica iraniana sostiene che la sua forza militare non costituisce una minaccia per altri paesi, affermando che la sua dottrina di difesa si basa semplicemente sulla deterrenza. L’esercitazione si svolge in un momento di forti tensioni tra Iran e Stati Uniti.

Negli ultimi mesi, il confronto con gli Stati Uniti si è giocato si diversi fronti e nello Stretto di Hormuz dove gli Usa hanno inviato portaerei e una task force di bombardieri.

Come si ricorderà il 19 novembre, l’uso Abraham Lincoln ha attraversato lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa circa un quinto di tutto il petrolio consumato a livello globale.

A giugno 2019, le difese aeree iraniane hanno abbattuto un Uav Usa modello RQ-4 Global Hawk, che per Teheran aveva sconfinato. 

Luigi Medici