IRAN. Teheran punta sullo zinco

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Un nuovo progetto minerario iraniano nel settore dello zinco, che è stato recentemente assegnato a un consorzio locale, dovrebbe permettere al paese di fornire almeno il 4 per cento della domanda totale mondiale di questo metallo strategico, una volta completato entro i prossimi anni.

Secondo quanto riporta Press Tv, lo sviluppo della miniera di Mehdiabad nell’Iran centrale richiederebbe un investimento di 1,2 miliardi di dollari per una produzione annua di 800mila tonnellate di concentrato di zinco e di altri metalli.

Il progetto è stato assegnato all’Iranian Mines and Mining Industries Development and Renovation Organization, Imidro, ad un consorzio guidato da Mobin Mining and Construction Company lo scorso Sabato.

Secondo i media iraniani, questo è il primo progetto minerario di sviluppo assegnato al settore privato dalla Rivoluzione islamica del 1979 e anche il più grande progetto di privatizzazione degli ultimi 12 mesi.

Mehdiabad, area con minerali di zinco, piombo e depositi d’argento, dispone di 154 milioni di tonnellate di riserve accertate, secondo Imidro, secondo cui le riserve dovrebbero raggiungere i 700 milioni una volta che l’esplorazione sarà completata.

Mehdiabad ha gradi di minerale di zinco tra il 2 e il 4 per cento, il che significa 800mila tonnellate di zinco concentrato all’anno e quindi tra le 16mila e le 32mila tonnellate di zinco raffinato sul mercato globale di 13,7 milioni di tonnellate all’anno, secondo Reuters. Il progetto era stato già studiato dal 1990, ma aveva subito una serie di ritardi.

La miniera, che si trova nella provincia centrale di Yazd, ha il suo interno oltre 150 milioni di tonnellate di riserve certe di zinco, secondo l’Isna.

Mohammad-Reza Ne’matzadeh, ministro dell’Industria, Miniere e Commercio iraniano, ha descritto progetto Mehdiabad come un sito che potrebbe contribuire in modo significativo alla catena del valore aggiunto dell’industria mineraria dell’Iran, data la sua capacità di soddisfare almeno il 4% del totale globale della domanda di zinco.

Maddalena Ingroia