IRAN. Teheran prepara manovre navali per chiudere Hormuz

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La Guardia rivoluzionaria islamica iraniana starebbe per dare vita ad un’esercitazione navale per dimostrare la sua capacità di chiudere lo Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per gli approvvigionamenti energetici globali.

Secondo fonti governative citate da Cnn, l’esercitazione nel Golfo Persico potrebbe iniziare già nei prossimi due giorni: «Siamo consapevoli dell’aumento delle operazioni navali iraniane all’interno del Golfo Arabico, dello Stretto di Hormuz e del Golfo dell’Oman. Lo stiamo monitorando da vicino e continueremo a lavorare con i nostri partner per garantire la libertà di navigazione e il libero flusso del commercio nei corsi d’acqua internazionali», ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti, Centcom.

Lo stretto di Hormuz collega il Golfo Persico al Mar Arabico. La Us Energy Information Administration lo definisce «La più importante strozzatura al mondo per il transito del petrolio», con il 20% del greggio commercializzato in tutto il mondo che si muove attraverso questa via navigabile.

Anche se gli Stati Uniti non vedono segnali immediati ostili da parte dell’Iran, la dimostrazione di forza delle Guardie rivoluzionarie islamiche è preoccupante per tre ragioni fondamentali: l’esercitazione è il risultato di un’accelerazione della retorica dei pasdaran nei confronti degli Stati Uniti negli ultimi giorni; sembra che quest’anno la Guardia rivoluzionaria stia accelerando la realizzazione di un’iniziativa più ampia rispetto al passato; la tempistica sarebbe insolita. Questo tipo di manovre si svolgono in genere molto più tardi nel corso dell’anno. 

A tutt’oggi, gli Stati Uniti valutano che la Guardia Rivoluzionaria abbia costituito una flotta di oltre 100 navi, molte delle quali di piccole dimensioni e in rapido movimento. Si prevede che potrebbero essere coinvolte le risorse iraniane aeree e terrestri, comprese le batterie missilistiche difensive costiere; oltre alla partecipazione di centinaia di truppe e di forze regolari iraniane.

Inoltre, questa esercitazione navale avverrebbe quando Washington ha solo una nave da guerra importante, il cacciatorpediniere lancia-missili, Uss Sullivans, nel Golfo Persico.

Gli Usa hanno chiesto ad altre nazioni della regione, in particolare all’Arabia Saudita, di adottare una linea dura per mantenere aperto il Golfo di fronte alla crescente presenza politica iraniana e hanno manifestato la loro preoccupazione nel mantenere aperte le vie navigabili dello Yemen dopo gli attacchi alle petroliere.

Antonio Albanese