IRAN. Teheran in grado di colpire le portaerei USA con i suoi ICBM

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Il comandante del Corpo delle Guardie rivoluzionarie iraniane, ha dichiarato il 19 giugno, che i missili balistici iraniani sono in grado di colpire con grande precisione le “portaerei in mare” dopo che il Pentagono ha annunciato che schiererà più truppe in Medio Oriente per fermare le minacce iraniane.

«Questi missili possono colpire con grande precisione le è portaerei in mare aperto… Questi missili sono prodotti da noi e sono difficili da intercettare e colpire con altri missili», ha detto il generale Hossein Salami in un discorso televisiv, ripreso da Asharq al Awsat.

L’Iran ha acquisito il know how 12 anni fa, mentre cercava di preparare le sue difese contro le portaerei statunitensi, riporta Mehr. «Questo doveva essere fatto usando i missili balistici, dato che i missili da crociera erano vulnerabili a causa della loro velocità e della loro traiettoria vicino al suolo (…) I missili balistici, tuttavia, colpiscono il loro bersaglio ad una velocità, che è più volte superiore a quella del suono, e sono difficili da colpire con missili antimissili», ha detto Soleimani, secondo cui la tecnologia dei missili balistici iraniani ha cambiato l’equilibrio di potere in Medio Oriente.

«Se questa tecnologia viene raggiunta, potremo colpire le navi americane», ha detto Salami, aggiungendo che il suo paese ha condotto molti test per raggiungere le capacità attuali.

Il capo dei Pasdaran ha anche detto che il suo paese aveva il sogno di sviluppare un’arma in grado di colpire un bersaglio con precisione.

Poche ore prima dell’intervento di Salami, il presidente Hassan Rouhani ha detto che l’Iran non farà la guerra contro nessuna nazione. Si è poi rifiutato di commentare gli attacchi avvenuti nel Golfo dell’Oman.

Le sue dichiarazioni sono state fatte perché l’Iran ha negato qualsiasi ruolo nell’attacco. Inoltre, l’Iran ha annunciato che presto supererà i limiti sulla quantità di uranio arricchito che potrà accumulare nell’ambito dell’accordo nucleare del 2015.

Graziella Giangiulio