La Siria è la prima linea dell’Iran contro i terroristi

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IRAN – Teheran 11/04/2016. Se cadesse la nostra prima linea di difesa rappresentata dalla Siria, l’Iran sarà costretto a confrontarsi con i gruppi terroristici all’interno del paese.

Questa è l’amara riflessione fatta dal comandante delle forze di terra delle Guardie della Rivoluzione iraniana, generale Mohammad Pakpour (nella foto). «Oggi il nemico cerca di sfondare il fronte, cioè la Siria e cerchiamo di evitarlo (…) Siamo convinti che se l’Iran non riescisse a sconfiggere i terroristi in Siria, sarà costretto a combattere contro di loro all’interno del paese» ha detto Pakpour, alla Tasnim il 10 aprile. Più avanti ha detto che la Repubblica islamica «blocca qualsiasi mossa che vada contro la sicurezza sul nascere» e non le permette di diventare operativa.
La Repubblica islamica considera il regime siriano come il suo principale alleato strategico nella regione, così come parte di un “asse della resistenza” contro Israele. Teheran ha sempre espresso sostegno al governo del presidente siriano Bashar Assad, ha poi detto. Più avanti con l’intervista, Pakpour ha accusato l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti di sostenere gruppi terroristici contro l’Iran. L’Arabia Saudita sta fornendo sostegno finanziario a gruppi terroristici per «mettere in pericolo la sicurezza dell’Iran», ha poi detto. Il comandante ha anche annunciato che le forze terrestri dei Pasdaran terranno un’esercitazione militare la prossima settimana. L’esercitazione militare di tre giorni denominata “Grande Profeta” si terrà nel Sistan e Balocistan, sud del paese, e nel Kerman, provincia del sud-est dell’Iran, nel Khorasan meridionale, zona nord-est dell’Iran e ad est, nella provincia di Hormuzgan, nel sud dell’Iran tra il 24 e il 26 aprile riporta il sito Teribon.ir.
Affiancate alle forze di terra saranno poi, ha detto il generale, le forze aerotrasportate della Guardia rivoluizonaria.