Nasrallah: fallimento militare in Siria

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IRAN – Teheran. 28/10/13. L’agenzia di stampa Fars, ha battuto una notizia secondo cui: «Nasrallah conferma il fallimento del fronte regionale e internazionale per abbattere Assad». Il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha parlato di fallimento del fronte interno.

Secondo le sue dichiarazioni le organizzazioni regionali e internazionali che hanno lavorato per rovesciare il regime in Siria, hanno fallito, sottolineando che l’ipotesi di aggressione militare contro la Siria, e la sopportazione popolare e militare al regime siriano e l’incapacità dei gruppi armati di cambiare l’equilibrio di potere ci ha portato alla seguente conclusione: non c’è nessuna soluzione militare in Siria».

Da Beirut la TV Al-Manar ha mandato in onda un servizio in cui Nasrallah sostiene che la Siria ha visto notevoli sviluppi negli ultimi mesi. «Soprattutto si sono visti cambiamenti di umori nel mondo arabo. Quello che ha colpito di più e l’incapacità dell’opposizione siriana di unire i ranghi, il colpo più pesante poi è arrivato dalla questione egiziana che ha ipotecato maggiormente la soluzione militare in Siria. Ad oggi dunque ha riferito Nasrallah non si può pensare per la siri ad una soluzione militare». E poi ha aggiunto: «Per la Siria bisogna pensare una una soluzione politica, è a disposizione per la soluzione è il dialogo senza condizioni anticipo, e pone precondizioni non vuole il dialogo, come accade in Libano». E su Ginevra incontro 2 Nasrallah ha detto: «Quello che si dice oggi di Ginevra 2, indipendentemente dalle condizioni e modalità apre un concordato per la Siria». Il Libano e di tutti i popoli della regione sono interessati alla chiusura del conflitto siriano.
Poi Nasrallah ha parlato del ruolo dell’Arabia Saudita nella crisi siriana, e ha dichiarato: «C’è uno stato regionale molto arrabbiato per quanto sta accadendo nella regione, vale a dire l’Arabia Saudita, non è un segreto, ha attirato di migliaia di combattenti provenienti da tutto il mondo, ed ha armato e approvvigionato per un valore economico di 30 miliardi dollari finora», e ha aggiunto: «La regione non può permettersi di continuare a bruciare perché vi è uno stato di collera o vi è uno stato che si desidera disattivare il dialogo e il rinvio di Ginevra 2. Uno stato che si oppone alla soluzione e vuole più caos in Siria e in tutti i paesi della regione e in Palestina». Ha continuato asserendo: «Dobbiamo assumerci la responsabilità, compresa la questione del Almtaranin rapito in Siria, così come tutti i libanesi rapiti in Siria, tra cui il signor Hassan Miqdad e altri libanesi da diverse aree verso il fotografo libanese Samir Kassab».