Iran e Regno Unito si parlano

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IRAN – Teheran 10/10/2013. Londra e Teheran si parlano di nuovo.

Incaricati di affari di entrambi i paesi hanno iniziato a incontrarsi sulla scia di quanto concordato da Mohammad Javad Zarif e William Hague nel loro incontro 23 settembre a New York. Se novembre 2011, dopo un innalzamento delle sanzioni britanniche, decine di studenti arrabbiati presero d’assalto l’ambasciata britannica a Teheran, scatenando la reazione di Londra che chiuse la sua rappresentanza diplomatica a Teheran e ordinò la chiusura di quella iraniana a Londra. Uno scambio di messaggi tra i due paesi è iniziato dopo l’elezione di Hassan Rouhani, che aveva vinto il suo dottorato di ricerca presso un’università britannica circa un decennio fa.

La ragione del nuovo approccio non va ricercata nei bei ricordi di Rouhani del Regno Unito o nella sua vecchia amicizia con alcuni politici britannici, ma nella nuova strategia adottata sia da Teheran che da Londra. Secondo fonti iraniane, riporta al Monitor, l’incontro tra Zarif e Hague non è stato il primo contatto tra la nuova amministrazione iraniana e funzionari britannici grazie a amici comuni sia a Teheran che a Londra che hanno facilitato le cose. La decisione di iniziare il dialogo attraverso incaricati d’affari non residenti significa che i rappresentanti saranno sì basati nei paesi d’appartenenza, ma visiteranno reciprocamente l’altra parte durante le loro missioni. Si tratta di una prassi adottata dal Majlis iraniano due anni. Per aggiornare la procedura, il governo iraniano deve passare dal Parlamento. Gli iraniani credono che i rapporto con Londra, se a buon fine, potrebbero fungere da apripista per quelli con Washington, per poi passare ad operare congiuntamente anche su altri fronti come in Siria, Iraq, Libano, Bahrein, Yemen, Egitto, Afghanistan, Somalia. Washington e Londra sanno che l’Iran è un paese ricco di risorse, ed un potenziale simile a quello cinese e che la via britannica potrebbe portare buoni risultati anche se non sarà ovviamente una luna di miele.