IRAN. Quello di Bashar al Assad è l’unico governo legittimo

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Il Presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha incontrato il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian e ha fatto riferimento alle relazioni storiche e amichevoli fra Teheran e Parigi in vari settori quali commercio, economia, industria, agricoltura, cultura, trasporti e energia. Per Rouhan: «I due governi dell’Iran e della Francia sono determinati a stabilire e sviluppare relazioni globali, solide e amichevoli tra i due paesi», riporta Isna.

Il presidente iraniano ha anche descritto il piano d’azione globale congiunto, Jcpoa, come un banco di prova per tutte le parti negoziali, e ha aggiunto: «La stabilità del Jcpoa dimostra al mondo che il negoziato e la diplomazia sono le migliori opzioni per risolvere i problemi, e la sua violazione significa che i colloqui politici sono una perdita di tempo». Sottolineando la necessità che tutte le parti del Jcpoa rispettino i loro impegni, Rouhani ha dichiarato: «L’Iran non sarà mai la prima parte a violare il Jcpoa e ritiene che l’accordo sia efficace nel rafforzare la fiducia, la pace, la cooperazione e la stabilità regionale e internazionale (…) Il crollo dell’accordo sul nucleare farà male a tutti, e naturalmente saremo preparati per qualsiasi condizione contraria alla nostra volontà (…) Fortunatamente oggi, il Jcpoa ha creato un’atmosfera favorevole per lo sviluppo delle relazioni e della cooperazione tra i due paesi, e dovremmo lavorare per raggiungere i nostri importanti e comuni obiettivi al servizio degli interessi delle due nazioni», ha sottolineato il presidente iraniano.

Riferendosi alla necessità che Iran e Francia cooperino in materia di stabilità e sicurezza regionale, Rouhani ha aggiunto: «La Francia e la Repubblica islamica dell’Iran hanno svolto un ruolo positivo nel risolvere i recenti problemi in Libano e dovrebbero lavorare nella direzione di rafforzare la pace in questo paese e fornire le basi necessarie per un’elezione che porti vitalità e solidità politica nel paese».

Riguardo alla crisi del Golfo Persico, Rouhani ne ha descritto la sicurezza come una questione fondamentale: `«È un dovere internazionale e umano fare del nostro meglio per un cessate il fuoco, la fine della guerra e l’uccisione di persone nello Yemen». Venendo alla Siria, il presidente ha inoltre dichiarato: «La presenza della Repubblica islamica dell’Iran in Siria è stata richiesta dal governo siriano per combattere il terrorismo, mentre il terrorismo nella regione non è stato completamente sradicato ed è ancora una minaccia anche per altri paesi»

Sulla Siria, Rouhani ha detto: «Non c’è altro modo che rafforzare il governo centrale di Damasco per risolvere la crisi siriana» sottolineando che la lotta per la completa eradicazione del terrorismo e l’aiuto al popolo siriano sono state una delle priorità della cooperazione Iran-Francia nella regione.

Lucia Giannini