IRAN. Per Khamenei le proteste vogliono mettere il popolo contro il regime

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Khamenei ha affermato che le sanzioni degli Stati Uniti mirano a portare gli iraniani contro il regime: «Sei precedenti presidenti degli Stati Uniti hanno compiuto sforzi contro l’Iran, ma non sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi», ha dichiarato la Guida suprema iraniana.

Il 30 giugno, l’ayatollah Ali Khamenei ha accusato gli Stati Uniti e i loro alleati di fomentare le recenti proteste economiche causate, a detta dei manifestanti, dalle politiche estere del loro governo. Secondo quanto riporta Times of Israel, Khamenei ha poi twittato che gli Stati Uniti hanno formato una coalizione con altri «Stati vergognosi» della regione, in quanto non sono in grado di sconfiggere l’Iran da soli. Il leader iraniano non ha nominato alcuna nazione specifica come parte della coalizione, ma ha affermato che questo paese stava imponendo all’Iran una pressione economica per «separare la nazione dal sistema».

«Se gli Stati Uniti fossero stati in grado di sopraffare il sistema islamico, non avrebbero avuto bisogno di formare una coalizione con i paesi della regione per creare caos, disordini e insicurezza in Iran (…) Sei precedenti presidenti degli Stati Uniti hanno compiuto sforzi contro l’Iran, ma non sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi (…) Oggi, dopo aver perso la speranza in altri metodi, il complotto del nemico prevede di creare una frattura tra l’establishment e la nazione; questo è stupido: non capiscono quanto l’establishment rappresenti interamente la nazione», afferma Khamenei.

L’Iran è ancora una volta oggetto di sanzioni economiche e sta affrontando crescenti problemi economici da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a maggio è uscito dal Jpcoa, cioè l’accordo del 2015 con le potenze mondiali che hanno imposto controlli sul programma nucleare di Teheran, in cambio di una revoca delle sanzioni. 

Ma gli slogan pronunciati dai manifestanti nelle recenti proteste economiche, rese note al mondo attraverso i social media, dimostrano che molti iraniani accusano il governo della recessione causata dalle politiche estere del governo. Le proteste sono state caratterizzate da manifestanti che lanciavano slogan contro l’ingente spesa iraniana per le guerre nella regione, che secondo molti ha significato meno investimenti nell’economia in difficoltà.

Tommaso dal Passo