IRAN. Pasdaran mobilitati per il coronavirus

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Il numero di morti in Iran per l’epidemia di coronavirus è salito a 853. Le autorità, stando ad Anadolu, hanno detto che 129 persone sono morte nelle ultime 24 ore, mentre sono emersi 1.053 nuovi casi, portando il numero totale dei casi confermati a 14.991, ha detto alla televisione di stato iraniana il portavoce del ministero della Salute Kianoush Jahanpour, secondo il quale, 4.996 persone sono state dimesse dagli ospedali, guarite. 

Nell’ambito dei suoi sforzi per contenere il virus, Teheran ha adottato diverse misure, tra cui la chiusura di tutte le scuole e gli istituti di istruzione superiore, l’annullamento degli eventi sportivi e il divieto di lasciare il Paese per i funzionari governativi. 

Il salto di mortalità registrato 16 marzo, riporta Ap, è stato il più grande aumento in un singolo giorno, dall’inizio dell’epidemia. I numeri reali potrebbero essere ancora più alti, dato che sono state messe in dubbio le segnalazioni del governo. Molti iraniani hanno respinto i timori sul virus e i consigli dei funzionari della sanità pubblica per evitare contatti sociali. I ristoranti e i caffè sono rimasti aperti, anche se gli affari sono diminuiti.

L’ayatollah Hashem Bathaei-Golpaygani, 78 anni, membro dell’Assemblea degli esperti, è morto per covid19, riportano Fars e Tasnim. Bathaei-Golpaygani è l’ultimo di diversi alti funzionari iraniani ad essere stato infettato

Sempre il 16 marzo, nonostante l’incremento delle vittime, il presidente Hassan Rouhani ha detto di ritenere che l’Iran abbia superato il “picco” del virus, anche quando ha consigliato alla gente di rimanere a casa, secondo Mizan.

Il 14 marzo, il comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, il contrammiraglio Alireza Tangsiri, ha annunciato che le forze sotto il suo comando hanno istituito tre ospedali da campo in tre diverse province iraniane per curare i pazienti con coronavirus e ha sottolineato la preparazione dei pasdaran ed equipaggiare più centri medici: «Sono stati istituiti 3 ospedali di fortuna dalle forze della Marina del Corpo a Rasht (nella provincia di Gilan), Bandar Abbas (nella provincia di Hormozgan) e Borazjan (nella provincia di Bushehr) e, se necessario, siamo pronti a creare più ospedali da campo in altre parti».

La Marina dei Pasdaran ha anche condotto diverse operazioni di disinfezione nelle strade e nei luoghi pubblici di Bandar Abbas, Bushehr, Parsian, Rasht, Mahshahr e in altre città dall’insorgenza del coronavirus, sottolineando che la misura continuerà fino allo sradicamento del virus.

Graziella Giangiulio