Ali Khamenei: nessun colloquio sotto minaccia

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IRAN -Teheran. 06/05/15. Il leader supremo dell’Iran Ayatollah Ali Khamenei ha detto oggi che Teheran non accetterà colloqui sul nucleare sotto minacce.

A darne notizia la televisione di stato che ha riferito, come l’Iran e le potenze mondiali stanno cercano di rispettare una scadenza del 30 giugno per un accordo finale. «I colloqui sul nucleare (con le grandi potenze) sotto l’ombra di minaccia è inaccettabile per l’Iran … La nostra nazione non accetta … minacce militari che non aiuteranno i colloqui» ha riferito Khamenei a Press Tv. «Recentemente due funzionari Usa hanno minacciato di intraprendere un’azione militare contro l’Iran. Cosa vuol dire portare avanti una trattativa sotto l’ombra di minacce», ha detto. Egli non ha fornito ulteriori dettagli sulle minacce. Khamenei ha ripetuto il suo cauto sostegno per i colloqui sul nucleare, dicendo che “linee rosse” del paese devono essere rispettate dai negoziatori iraniani. «I nostri negoziatori dovrebbero continuare i colloqui per quanto riguarda le nostre linee rosse. Essi non dovrebbero accettare qualsiasi imposizione, l’umiliazione e la minaccia», fonte agenzia Irna. L’Iran afferma che il suo programma nucleare è del tutto pacifico e respinge le accuse provenienti dai paesi occidentali e dei loro alleati che vuole la capacità di produrre armi atomiche. Dice tutte le sanzioni sono illegali. L’Iran e le sei potenze mondiali, che hanno siglato un accordo  il 2 aprile a Losanna, in Svizzera, si sono riunite a New York per cercare di portare a termine il documento entro il 30 giugno. I negoziati tra l’Iran, gli Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina e l’Unione europea riprenderanno a Vienna la prossima settimana.