IRAN. Mostrati i nuovi ICBM di Teheran

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L’Iran ha mostrato un nuovo missile da crociera con una portata di 1.300 km il 2 febbraio durante le celebrazioni per l’anniversario della Rivoluzione Islamica del 1979.

«Questo missile da crociera ha bisogno di un tempo molto breve per la sua preparazione e può volare a bassa quota», ha detto il ministro della difesa Amir Hatami durante la cerimonia di inaugurazione. Hatami, ripreso da Reuters, ha detto che il missile terra-superficie, chiamato Hoveizeh, era della classe Soumar, missili da crociera, prodotti dal 2015. Gli esperti occidentali dicono che l’Iran spesso esagera le sue capacità di armamento, anche se ci sono preoccupazioni crescenti per i suoi missili balistici a lungo raggio.

Amirali Hajizadeh, capo della divisione aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie, ha detto che l’Iran ha superato i problemi iniziali nella produzione di motori a reazione per missili da crociera e potrebbe ora produrre una gamma completa di armi. L’Iran aveva detto a gennaio che la sua idea di lanciare un satellite non è andata a buon fine poiché aveva ignorato gli avvertimenti degli Stati Uniti di evitare tale attività. Washington, inoltre, ha messo in guardia Teheran sempre a gennaio, contro l’impresa di effettuare tre lanci di razzi previsti che ha detto che avrebbe violato una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite perché usano tecnologia tipica dei missili balistici.

La risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha sancito l’accordo nucleare dell’Iran del 2015 con le maggiori potenze, ha “invitato” Teheran ad astenersi per un massimo di otto anni dal lavoro sui missili balistici progettati per portare armi nucleari. L’Iran afferma che i suoi test missilistici non violano la risoluzione e nega che i suoi missili siano in grado di trasportare testate nucleari. Dice che i suoi missili sono difensivi e utilizzati a scopo deterrente e ha respinto ulteriori colloqui sul suo programma missilistico.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha abbandonato l’accordo l’anno scorso e ha reimposto sanzioni contro l’Iran che erano state revocate nel quadro del patto in cambio della riduzione del programma nucleare di Teheran. Washington dice che anche se l’Iran ha soddisfatto i termini, l’accordo è stato troppo generoso, non riuscendo a contenere il programma di missili balistici iraniani o a frenare ciò che gli Stati Uniti dicono sia interferenza negli affari regionali.

Maddalena Ingrao