IRAN. Le sanzioni USA non hanno effetto sugli iraniani

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Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha detto sabato che le sanzioni statunitensi, annunciate la scorsa settimana, non hanno avuto alcun effetto sull’economia iraniana, perché Washington le aveva già praticamente imposte nuovamente in precedenza.

Il ripristino delle sanzioni fa parte di uno sforzo più ampio da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per costringere l’Iran a frenare i suoi programmi nucleari e missilistici, così come il suo sostegno alle forze alleate in Yemen, Siria, Libano e altre parti del Medio Oriente, riporta Reuters. 

Il presidente iraniano ha respinto le affermazioni di Washington secondo cui gli Stati Uniti stavano esercitando pressioni sul governo iraniano e non sul popolo iraniano: l’amministrazione statunitense ha preso di mira il sistema bancario e le esportazioni di petrolio, perché sono le fonti di reddito dell’intero paese e anche l’importazione di prodotti di base. 

«Le sanzioni non hanno avuto alcun impatto sulla nostra economia, perché l’America aveva già usato tutte le armi a sua disposizione e non c’era niente di nuovo da usare contro di noi», ha detto Rouhani nelle osservazioni trasmesse in diretta dalla televisione di stato. «Hanno appena pubblicato una lunga lista di banche, le loro filiali (…) e le compagnie aeree e i loro aerei. E questo dimostra che stanno semplicemente cercando di influenzare psicologicamente la nazione iraniana», ha detto Rouhani, ripreso da Irna. Gli Stati Uniti hanno detto che avrebbero concesso temporaneamente ad otto importatori di continuare a comprare il petrolio iraniano dopo aver imposto di nuovo le sanzioni lo scorso 5 novembre puntando così a costringere Teheran a frenare le sue attività nucleari, missilistiche e la sua attività politica nella regione.

«È ormai chiaro che l’America non può ridurre a zero le esportazioni di petrolio iraniano», ha aggiunto Rouhani, parlando dopo un incontro settimanale con i vertici del parlamento e della magistratura. Il petrolio sarà esportato completamente nella regione o si deve supporre che interrompendo le esportazioni di petrolio iraniano, anche altri avranno problemi, ha ribadito Rohuani.

Antonio Albanese