IRAN. Le sanzioni USA causano persecuzioni  ai cristiani iraniani

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La comunità cristiana che vive in Iran sta attraversando un momento molto difficile: a causa delle sanzioni di Washington contro Teheran è salita la repressione, mentre gli ayatollah si muovono per consolidare il loro potere di fronte ai crescenti disordini in tutto il paese.

La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno imposto nuovamente un’ondata di sanzioni contro l’industria automobilistica della Repubblica islamica, il commercio di metalli preziosi e il divieto di acquisto di dollari.

Nel frattempo, la situazione della comunità cristiana perseguitata in Iran si è notevolmente aggravata nelle ultime settimane, con l’inasprimento delle pene detentive e di altre azioni giudiziarie da parte della Repubblica islamica. Articolo 18, un’organizzazione che promuove la libertà religiosa e sostiene i cristiani repressi dell’Iran, in un tweet ha scritto: «Una coppia cristiana ha riferito che un tribunale in Boushehr ha appena condannato loro e altri 10 cristiani iraniani a un anno di prigione ciascuno per «propaganda contro la Repubblica islamica in favore del cristianesimo». Questo gruppo di convertiti cristiani è stato arrestato il 7 aprile 2015.

Jeff King, presidente della International Christian Concern con sede a Washington D.C., ha detto, ripreso da FoxNews, che: «Il regime iraniano è attualmente sotto pressione. Le cattive condizioni economiche combinate con la durezza del loro dominio islamico hanno portato a forti disordini (…) Ci sono molti resoconti secondo cui questi disordini hanno contribuito alla crescente dipendenza del governo dagli ayatollah islamici di linea dura, che naturalmente vedono il cristianesimo come una minaccia al loro potere. Per questo non sorprende che si stia assistendo ad un aumento della persecuzione cristiana».

Anche il sito web cristiano Mohabat News ha riferito che la coppia iraniana, che faceva parte di un gruppo di convertiti, era accusata di “orientamento verso la terra del cristianesimo”. A peggiorare la situazione il fatto che è difficile ottenere informazioni su chi viene arrestato soprattutto se è cristiano. La condanna della settimana scorsa, secondo Christian Concern, è la prima dell’anno per proselitismo. 

Le persecuzioni poi sono destinate ad aumentare vista la crescente crisi politica, sociale ed economica. La valuta iraniana è scesa a un livello record prima dell’imposizione di nuove sanzioni americane, con molti che temono una sofferenza economica prolungata o possibili disordini civili.

Tommaso dal Passo