Free Visa tra Astana e Teheran

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KAZAKHSTAN -Astana. 07/02/15. L’Iran è pronto a istituire un regime senza visti con il Kazakhstan al fine di intensificare la cooperazione a dirlo l’ambasciatore iraniano in Kazakhstan, ieri, Mojtaba Damirchilu. Fonte Trend.az

«L’Iran ha un regime senza visti con alcuni paesi vicini», ha detto l’ambasciatore. «Possiamo considerare l’istituzione di un regime senza visti, al fine di facilitare la circolazione dei cittadini tra i due paesi [Iran e Kazakhstan]».
Damirchilu ha aggiunto che attualmente, si sta lavorando sulla riduzione dei tempi per l’ottenimento dei visti per gli investitori iraniani che vogliono andare in Kazakhstan. «Per esempio, un imprenditore iraniano che desidera visitare il Kazakistan deve attendere quasi un mese per ottenere un visto kayako», ha detto il diplomatico. «È ovvio che il tempo è denaro, per lavoro. Quindi, è auspicabile ridurre questo tempo». Ha detto l’ambasciatore e poi ha continuato sostenendo che la facilitazione dei visti è solo uno dei modi di aumentare il fatturato del commercio tra i due Paesi e intensificare la cooperazione. «Abbiamo un grande potenziale di aumentare il fatturato del commercio e dobbiamo fare sforzi per utilizzare le opportunità», ha detto Damirchilu. «Tuttavia, in primo luogo, dobbiamo lavorare il quadro giuridico ed economico».Tra le materie da discutere e regolamentare tra i due paesi: export import di beni alimentari; zootecnici, lavorare sulle normative in materia bancaria in modo che sia più facile per gli imprenditori dei due paesi di effettuare transazioni finanziarie. Inoltre, bisogna aprire una missione della Camera di Commercio iraniana in Astana.
Damirchilu ha detto che il volume di fatturato del commercio tra il Kazakistan e Iran si è attestato a 510 milioni dollari come di H1 nel 2014. «Una cifra doppia rispetto allo stesso periodo del 2013, quando il fatturato del commercio ammontava a soli 270 milioni dollari», ha detto il diplomatico. «Dobbiamo attendere i risultati a partire dal 2014, al fine di comprendere le dinamiche della nostra collaborazione».