L’Iran rinegozia i contratti con l’India

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IRAN -Teheran. 22/05/15. Con l’accordo sul nucleare in vista, l’Iran spinge per chiudere accordi commerciali in India. La notizia l’ha pubblicata ieri l’agenzia di stampa Reuters.

I Negoziatori iraniani sono diventati più assertivi con le controparti indiane da quando si sono aperte le vie del commercio con l’occidente. Fino ad ora, si legge nell’articolo, l’India l’ha fatta da padrone. Ma con la prospettiva del sollevamento del velo sanzioni all’Iran, Teheran sta alzando la voce e rinegozia. Nell’ambito di un accordo quadro provvisorio raggiunto tra i sei maggiori potenze e Teheran in aprile, l’Iran ha accettato di limitare la sua attività nucleare in cambio ha chiesto di togliere le sanzioni. Un accordo finale potrebbe essere raggiunto entro il 30 giugno. Il primo contratto a essere finito nel mirino del Governo iraniano è quella dell’acquisto dei binari da importare in India. La commessa ammonta a 233 milioni di dollari. Il contratto è stato siglato lo scorso ottobre tra l’India State Trading Corp (STC) per facilitare le esportazioni di binari da Sail Ltd e Jindal Steel and Power Ltd per le ferrovie dell’Iran. Ma l’Iran ha detto ai negoziatori indiani che aveva offerte da altri paesi, tra cui la Turchia, per la fornitura delle attrezzature ad un costo più conveniente, hanno detto le fonti. Nuova Delhi sta cercando di risolvere la questione ma a quanto pare le cose non vanno nel verso voluto dall’India. L’india sarebbe disponibile a fare uno sconto del 7% arrivando a 217 milioni dollari. Il timore ora è che l’Iran voglia scendere ancora di prezzo e per farlo potrebbe parcellizzare la commessa. 

Il contratto di fornitura prevede l’avvio dei lavori entro sei mesi, e, secondo i termini rinnovati, India fornirà 250.000 tonnellate di rotaie in Iran nell’arco di 18 mesi attraverso STC. Nei confronti dell’India, la National Iranian Oil Company ha ritirato alcuni degli sconti e spedizione gratuita che ranno stati offerti ai raffinatori di petrolio indiano sulle vendite di greggio per mantenere la sua produzione di petrolio, le fonti dell’industria petrolifera hanno detto.