IRAN. Il cuore dell’economia globale del XXI secolo è in Asia

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L’Iran dice che l’Asia guiderà l’economia mondiale a partire dalla seconda metà del XXI secolo in poi.

«Il cuore dell’economia mondiale batterà in Asia dalla seconda metà di questo secolo», ha detto il presidente iraniano Hassan Rouhani alla XIII sessione dell’Organizzazione per la Cooperazione Economica, nella capitale del Pakistan, Islamabad.

L’organizzazione regionale intergovernativa è stata fondata da Iran, Pakistan e Turchia nel 1985, vi partecipano anche Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan. Il gruppo lavora per garantire che i suoi membri testimonino un progresso economico stabile, e che riescano anche rendere sempre più attiva e migliore cooperazione tra di loro.

«Le emergenti economie asiatiche cambieranno il corso dell’economia mondiale da ovest verso est. Questo cambiamento trasformerà il XXI secolo nel secolo di supremazia dell’Asia» ha poi aggiunto il presidente iraniano nel suo intervento al forum.

Una serie di valutazioni economiche, ha detto il presidente iraniano, hanno dimostrato che il cambiamento nella posizione economica di alcuni membri influenti dell’Eco nel prossimo decennio sarà in grado di rendere l’organizzazione «la chiave per l’interazione Ovest-Est in Asia nel futuro»

Rouhani ha detto che la regione Eco rappresenta il percorso più breve ed economico per il commercio e trasporto dall’Europa al resto dell’Asia.

Ha poi detto che non c’era molto spazio per il rafforzamento della cooperazione nel settore dell’energia data la conformazione geografica della regione.

Più avanti nel suo discorso, il presidente Rouhani ha chiesto di avere «fiducia nella nostra capacità di risolvere i nostri problemi» e la fine delle «competizioni distruttive» nella lotta comune contro le minacce diffuse del terrorismo e dell’estremismo.

A questo scopo, ha detto:«Dobbiamo mobilitare la nostra volontà di ritornare alla nostra posizione storica di autostrada della civiltà, della cultura, e delle imprese (…) L’Eco forma un terreno adatto per la creazione di una regione più sicura per i nostri popoli».

Anna Lotti