IRAN. I Pasdaran smentiscono Erdogan sul PKK

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Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie islamiche dell’Iran, i Pasdaran, ha negato la notizia, fatta uscire dalla Turchia, che i due paesi stavano progettando di condurre operazioni militari congiunte contro gruppi ribelli curdi oltre i confini del paese. «Non abbiamo pianificato nessuna operazione oltre i confini della Repubblica islamica d’Iran», si legge in una dichiarazione delle Guardie Rivoluzionarie del 22 agosto ripresa dalle agenzie di stampa iraniane Fars e Isna.

«Ma come sempre ci opporremo con forza a qualsiasi gruppo, squadra o persona che voglia penetrare nel territorio iraniano per metterne in pericolo la sicurezza o per compiere operazioni terroristiche», prosegue la dichiarazione. Le Guardie Rivoluzionarie hanno detto nel comunicato: «Anche se l’Iran non ha intenzione di intraprendere un’operazione operativa diffusa al di fuori dei suoi confini, qualora qualsiasi gruppo terroristico (…) intenda adottare la minima misura per creare insicurezza nei nostri confini, dovranno affrontare la nostra risposta intensiva e feroce prendendoli di mira ovunque siano».

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il 21 agosto, avrebbe ribadito che il suo paese e l’Iran avevano discusso eventuali azioni militari congiunte contro i gruppi militari curdi. Erdogan aveva dichiarato che la questione era stata discussa a Ankara la scorsa settimana tra il capo di Stato Maggiore delle forze armate iraniane, il generale Mohammad Hossein Bagheri e i leader turchi. La visita di Bagheri in Turchia era stata vista come un segno del rafforzamento dei legami tra i due paesi: «L’azione comune contro i gruppi terroristici che sono diventati una minaccia è sempre all’ordine del giorno. Quest’argomento è stato discusso fra i due capi militari e ho discusso più in generale sul modo in cui ciò dovrebbe essere condotto», aveva dichiarato Erdogan.

Il presidente turco ha poi detto che la Turchia e l’Iran possono lavorare insieme contro il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, Pkk, la cui collaborazione con il Partito della Libertà e Vita del Kurdistan, Pjak (nella foto), ha scatenato attacchi contro obiettivi iraniani. «Come sapete, l’organizzazione terroristica del Pkk ha un piede in Iran, ha sempre causato danni all’Iran e a noi. Lavoriamo insieme perché crediamo che se i due paesi cooperano, possiamo ottenere risultati in un periodo molto più breve» aveva detto Erdogan.

Luigi Medici