IRAN. I lavori sul reattore di Arak proseguono con il controllo di Pechino

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Il portavoce dell’Organizzazione dell’energia atomica iraniana, Aeoi, ha dichiarato che il paese inizierà la ricostruzione del reattore ad acqua pesante di Arak quando la Cina avrà terminato l’esame dell’ultima fase del processo di riprogettazione. Cina e Iran «hanno siglato diversi contratti che sono ora operativi e le varie fasi di progettazione concettuale, sia di base che dettagliata saranno completate dopo che la fase di costruzione avrà inizio», ha detto Behrouz Kamalvandi ripreso da Press Tv.

«Secondo il calendario, fortunatamente abbiamo fatto buoni progressi, e la fase dettagliata è stata completata da parte nostra e consegnata alla parte cinese, che, dopo l’approvazione, entrerà nella fase successiva entro 2 o 3 mesi, cioè inizieremo la fase successiva di costruzione e installazione del reattore», ha aggiunto Kamalvandi. 

Per l’ente atomico iraniano il ritiro degli Usa dall’accordo nucleare con l’Iran non inciderà sul processo di riprogettazione e ha osservato che la parte cinese ha ribadito il suo impegno nei confronti del Jcpoa e del reattore di Arak.

Nell’aprile 2017, l’Iran e la Cina hanno firmato la versione definitiva di un contratto per la riprogettazione e l’ammodernamento del reattore ad acqua pesante di Arak nell’Iran centrale, in linea con l’attuazione del Jcpoa. In base all’accordo, la Cina si è impegnata a riesaminare il nuovo progetto del reattore elaborato dagli esperti iraniani e a confermarne la conformità alle norme internazionali di sicurezza dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. L’Iran sta riprogettando il reattore di ricerca di Arak da 40 megawatt per ridurre drasticamente la sua produzione potenziale di plutonio.

Kamalvandi ha poi detto che l’Iran potrebbe iniziare l’arricchimento dell’uranio presso l’impianto di Fordow e installare nuove attrezzature nucleari nel sito di Natanz se il Jcpoa dovesse fallire. Per quanto riguarda le attività dell’impianto nucleare di Natanz dopo la crisi nel Jcpoa, Kamalvandi ha dichiarato che nel sito saranno installate nuove macchine avanzate per la centrifugazione. Con il Jcpoa, l’impianto di Fordow doveva smettere di arricchire l’uranio ed essere convertito in un centro nucleare, fisico e tecnologico.

Tommaso Dal Passo