Iran guarda all’Armenia per aggirare le sanzioni internazionali

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La Repubblica Islamica dell’Iran sta pensando di aggirare le sanzioni internazionali grazie alle relazioni con l’Armenia.

L’Iran sta mostrando il proprio interesse nell’espandere le relazioni con la vicina Armenia dopo l’isolamento internazionale ed il controllo delle banche del paese da parte delle agenzie di intelligence e dei governi dell’Occidente ideati per soffocare e reprimere il programma nucleare. 
L’Armenia ha smentito l’ipotesi di realizzazione di un punto di appoggio iraniano nel proprio paese che avrebbe la funzione di offuscare i pagamenti verso ed in favore dei clienti stranieri e di eludere il controllo da parte delle agenzie di intelligence occidentali sui programmi missilistico e nucleare. 

Il desiderio dell’Iran di aggirare le sanzioni dell’UE e degli Stati Uniti, ideate per minare il lavoro ed il patrimonio delle compagnie e le banche iraniane e la loro capacità di fare business in euro ed in dollari americani, avrebbe spinto la repubblica islamica ha sfruttare la possibilità da parte degli stati di  avere transazioni con le banche iraniane non collegate con il programma nucleare e missilistico senza incorrere in una violazione di tali sanzioni.

Secondo quanto riportato dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il commercio annuo dell’Iran con l’Armenia si aggirerebbe attorno al miliardo di dollari e le relazioni commerciali iraniane con lo stato armeno  prevederebbero la costruzione di un oleodotto la cui realizzazione, secondo fonti armene, dovrebbe essere ultimata per il 2014 ed includerebbe una qualche forma di operazioni bancarie transfrontaliere.