Come sta l’economia iraniana?

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IRAN – Teheran 27/01/2014. Gli esperti del Fondo Monetario Internazionale sono andati in Iran dopo due anni al fine di rivalutare gli indici economici del paese, confermando una serie di sospetti sullo stato dell’economia di Teheran.

Nel settembre 2011, Il Fmi ha corretto le proiezioni precedenti sulle prospettive economiche dell’Iran in maniera inaspettata, modificando il tasso di crescita economica dell’Iran per il 2011 da zero per cento al 2,4 per cento all’istante.

L’indice era stato previsto a – 0,9 per cento per il 2012; il rapporto del Fmi aveva previsto un outlook positivo per l’economia iraniana e la relazione è stata seriamente messa in discussione dagli esperti dentro e fuori l’Iran: le statistiche attuali indicano che la proiezione Fmi non era corretta.

L’organizzazione internazionale non aveva inviato quindi alcuna delegazione di esperti in Iran nel corso degli ultimi due anni, riporta l’agenzia Trend. Le statistiche Fmi sul tasso di crescita economica dell’Iran sono diverse dai dati annunciati dall’amministrazione Rouhani. Durante la campagna elettorale, Hassan Rouhani aveva sottolineato la necessità di evitare di nascondere i dati reali sull’economia nazionale. L’amministrazione Ahmadinejad aveva fissato un tasso di crescita economica annuale al 2,4 per cento nell’ultimo anno solare iraniano (marzo 2012- marzo 2013); nel primo mese di permanenza in carica del nuovo governo (agosto 2013), la Banca centrale dell’Iran aveva annunciato una contrazione dell’economia nazionale del 5,8 per cento nel 2013. L’annuncio irreale dei dati dell’amministrazione Ahmadinejad agli organismi internazionali, e non solo al Fmi, aveva indotto in errore il governo iraniano per risolvere i problemi economici, privando il paese della consultazione delle organizzazioni internazionali. Sulla base dell’ultimo rapporto dell’amministrazione di Ahmadinejad, la produzione di petrolio del paese nel secondo trimestre del 2013 era sorprendentemente maggiore rispetto allo stesso periodo del 2011 (prima delle sanzioni). La relazione del ministero iraniano del petrolio a Opec mostra che la produzione di petrolio del Paese è stato di circa 3628 milioni di barili al giorno nel 2011 e ha raggiunto i 3711 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre del 2013, mentre la stima Opec della produzione di petrolio iraniano nel 2013 è di circa un milione di litri in meno rispetto all’importo menzionato. Anche nel settore agricolo, la Fao ha basato le sue statistiche sulle relazioni del governo iraniano: il rapporto della Fao suggerisce che la produzione di grano in Iran è stata di 14 milioni di tonnellate nel 2013. Il consumo nazionale iraniano di grano è di 12,5 milioni di tonnellate all’anno e quindi, sulla base della relazione Fao, il paese non avrebbe bisogno di importare grano. Ma, sulla base delle statistiche ufficiali iraniane dell’Amministrazione delle dogane, il paese ha importato 6,7 milioni di tonnellate di grano e Teheran prevede inoltre di importarne altri 7 milioni di tonnellate per l’anno in corso.