Cittadinanza iraniana ai combattenti stranieri

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IRAN – Theran. 04/05/16.  L’Iran intende dare la cittadinanza alle famiglie di “combattenti stranieri” che hanno perso la vita combattendo per Teheran in terra straniera.

Il parlamento iraniano ha approvato la legge, il due maggio. A darne notizia l’agenzia di stampa statele Irna secondo cui il parlamento di Teheran ha dato al governo il diritto di concedere la cittadinanza iraniana mogli, figli e genitori dei soldati stranieri uccisi in operazioni di combattimento per conto dell’Iran «durante la guerra Iran-Iraq negli anni 1980-1988 e successivi ». In modo particolare si riferisce alla guerra contro il regime di Saddam Hussein in Iraq, che ha coinvolto combattenti afghani e iracheni. E ancora la norma vale anche per i “volontari” da Afghanistan e Pakistan, che hanno perso la vita in Siria e Iraq combattendo contro gli estremisti dello “Stato islamico”, e gruppi associati a “Al-Qaeda”. Teheran, comunque in merito alle polemiche sulla partecipazione del Fatemiyyun Brigata in Siria, ha riferito che ritratta di mercenari afgani ma è un gruppo volontario che sorge per proteggere i santuari sciiti in Siria e in Iraq dagli attacchi di estremisti.